Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 04 Giu, 2026

Le 10 novità del nuovo modello 730/2026

Tutte le novità del nuovo modello 730/2026 in vista del via alla nuova stagione delle dichiarazioni dei redditi.
13 Marzo 2026
730/2026 detrazioni e spese
Foto © Investireoggi

Si avvicina il momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Sta infatti per partire il modello 730/2026, relativo però all’anno di imposta 2025, cioè all’anno reddituale a cui si riferiscono i redditi dichiarati.

Il modello 730/2026 è già stato pubblicato. A partire dal 30 aprile dovrebbe essere disponibile nel cassetto fiscale del contribuente, dove potrà essere consultato e modificato. La trasmissione della dichiarazione sarà possibile fino al 30 settembre, salvo eventuali proroghe.

Ma quali sono le novità del nuovo modello 730/2026 rispetto agli ultimi anni? Vediamo cosa cambia per quello che resta il principale strumento di dichiarazione dei redditi, prima del successivo appuntamento con il modello Redditi Persone Fisiche.

Le nuove aliquote IRPEF e i nuovi scaglioni

È importante ricordare che si parla dell’anno di imposta 2025, anche se la dichiarazione si chiama modello 730/2026. Una precisazione non banale, perché nel 2026 sono entrate in vigore nuove aliquote IRPEF che riguardano in particolare il ceto medio, con il secondo scaglione ridotto di due punti percentuali. Tuttavia questa modifica inciderà solo sul modello 730/2027, cioè sulla dichiarazione relativa ai redditi del 2026.

Nel 2025, invece, la novità principale è stata il passaggio da quattro a tre scaglioni IRPEF. Il secondo scaglione, che prima riguardava i redditi tra 15.000 e 28.000 euro, è stato accorpato al primo.

Di conseguenza, l’aliquota che prima era al 25% è scesa al 23%, applicandosi anche alla parte di reddito compresa tra 15.000 e 28.000 euro.

Per l’anno di imposta 2025, quindi, le aliquote sono le seguenti:

  • 23% per i redditi fino a 28.000 euro
  • 35% per la parte di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro
  • 43% per la parte eccedente i 50.000 euro

Detrazioni, ecco alcune novità in vista del nuovo modello 730/2026

Oltre alle modifiche sugli scaglioni IRPEF, sono state introdotte alcune novità anche sul fronte delle detrazioni fiscali.

In particolare, è stata prevista una rimodulazione delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente.

Per i lavoratori dipendenti la detrazione massima sale da 1.880 euro a 1.955 euro, ma solo per i redditi fino a 15.000 euro.

Invece per quanto riguarda invece le detrazioni per figli a carico, restano invariate nel caso di figli disabili. Per i figli non disabili, invece, la detrazione si applica fino ai 30 anni di età, a partire dai 21 anni, cioè dalla fase in cui il figlio esce dal perimetro dell’Assegno Unico e Universale.

Nel modello 730/2026 entra inoltre una novità relativa ai dividendi derivanti dagli utili d’impresa distribuiti ai dipendenti. Fino a 5.000 euro, questi importi possono beneficiare di una imposta sostitutiva agevolata, a condizione che rappresentino almeno il 10% degli utili complessivi.

Comparto difesa e sicurezza e settore turistico, ricettivo e alberghiero

Sono previste novità anche per il comparto difesa e sicurezza. I lavoratori di questo settore, se hanno un reddito complessivo non superiore a 30.208 euro annui, possono beneficiare di una detrazione fino a 458,50 euro.

Resta inoltre confermato anche per il 2025 il bonus IRPEF, noto come trattamento integrativo.

Questo beneficio spetta in misura proporzionata al lavoro effettivamente svolto durante l’anno di imposta, a condizione che l’imposta dovuta sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente, al netto della franchigia di 75 euro.

Sempre per il 2025 si conferma anche l’imposta sostitutiva sulle mance per i lavoratori dei settori ristorazione, turismo e alberghiero. L’agevolazione è applicabile a condizione che le mance non superino il 30% del reddito complessivo.

Oneri detraibili, cosa c’è di nuovo?

Novità anche per gli oneri detraibili, cioè per quelle spese che i contribuenti possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

Per i contribuenti con redditi inferiori a 75.000 euro non cambia nulla rispetto agli anni precedenti.

Per chi invece supera questa soglia, le detrazioni si riducono entro un limite massimo che dipende anche dalla composizione del nucleo familiare.

Nel dettaglio:

  • 14.000 euro di detrazione massima per redditi fino a 100.000 euro
  • 8.000 euro di detrazione massima per redditi superiori a 100.000 euro

Questi importi devono poi essere moltiplicati per un coefficiente familiare, che varia in base al numero di figli a carico:

  • 0,50 per contribuenti senza figli
  • 0,70 con un figlio
  • 0,85 con due figli
  • 1 con più di due figli

Infine, sale a 1.000 euro per ciascun figlio il limite di detrazione per le spese scolastiche, che comprendono i costi per la frequenza delle scuole fino al secondo grado di istruzione.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.