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Corea del Sud, il dividendo IA mette alla prova il boom globale dell’IA

L'ipotesi di un "dividendo IA" ha spaventato oggi gli investitori della Borsa di Corea, ma il caso riguarda il mercato globale.
12 Maggio 2026
La Corea prospetta un dividendo IA per ogni cittadino
La Corea prospetta un dividendo IA per ogni cittadino © Investireoggi.it

E’ bastata una dichiarazione su Facebook per provocare il panico alla Borsa di Corea, dove l’indice KOSPI è arrivato a crollare del 5,1% nella seduta odierna, prima di recuperare gran parte delle perdite e chiudere a -2,29%. Il responsabile per le politiche presidenziali, Kim Yong-beom, ha prospettato la distribuzione di un “dividendo IA”, cioè di un bonus per ciascun cittadino finanziato grazie al boom dell’Intelligenza Artificiale. Gli investitori non l’hanno presa bene, perché hanno intravisto la possibile introduzione di una patrimoniale specifica a carico delle società del comparto.

Dividendo IA: precisazione di Seul

Per chiarire il malinteso, lo stesso Kim è intervenuto facendo presente che egli si riferisse all’uso delle “entrate fiscali in eccesso” generate dal boom IA. Resta il fatto che lo scossone in borsa c’è stato, anche se probabilmente verrà riassorbito nelle prossime sedute.

L’indice è arrivato a guadagnare l’81,51% da inizio anno prima del crollo delle scorse ore, segnando un +200% in un anno. In pratica, valore medio delle azioni coreane triplicato in dodici mesi.

Il successo si deve proprio all’IA. Il boom di investimenti globale sta premiando colossi come Samsung e SK Hynix, che da sole incidono per oltre il 40% del listino principale. In termini di capitalizzazione, la prima ha da poco tagliato il traguardo dei 1.000 miliardi di dollari. Per quest’anno, dovrebbe maturare un utile netto di 330.000 miliardi di won (circa 220 miliardi di dollari), mentre la seconda chiuderebbe l’esercizio in verde di 239.000 miliardi di won (circa 160 miliardi di dollari). Insieme, frutterebbero allo stato un gettito superiore ai 100.000 miliardi di won, che è la previsione sulle entrate dalle imposte di tutte le società coreane.

Boom di entrate fiscali

Nel primo trimestre di quest’anno, la Corea del Sud ha registrato un aumento delle entrate fiscali del 16,7% a 108.800 miliardi di won. Di queste, le imposte sul lavoro sono aumentate del 15,3% a 35.000 miliardi, le imposte societarie del 3,8% e quelle sulle transazioni finanziarie del 234,6%. Il boom dell’IA sta, effettivamente, portando a un aumento delle entrate tramite crescita delle retribuzioni (vedi bonus di produttività), maggiori profitti e trading finanziario.

I sindacati coreani non ci stanno. Vogliono che i lavoratori compartecipino di più ai risultati con bonus legati ai profitti operativi. Minacciano uno sciopero di 18 giorni se non accontentati. La posizione del governo sul dividendo da IA va in altra direzione: premiare non soltanto coloro che sono direttamente legati alla produzione, bensì l’intera collettività. E questo è un tasto delicato. Il boom IA ha effetti redistributivi potenzialmente enormi. Chi se ne avvantaggerà, vedrà aumentare enormemente le distanze a proprio favore da chi ne resterà escluso. Si pensi ai milioni di posti di lavoro che si stima verranno perduti. Una nuova rivoluzione industriale, con la differenza che questa volta rischia di travolgere, principalmente, i lavori intellettuali.

Effetti redistributivi globali

Perché la Borsa di Corea è crollata all’annuncio di un possibile dividendo IA? Il mercato azionario ha iniziato a prendere atto che il boom dei profitti generato dall’avanzamento tecnologico stia già finendo nel mirino dei governi.

Questi prima o poi saranno chiamati a rispondere alle richieste di tutela di una fascia della popolazione che si sentirà esclusa dai benefici. E non è un problema che riguarda solo Seul, anzi è globale. La retorica sugli extra-profitti di questi anni sulle imprese del comparto energetico sarà replicata in un contesto più ampio e strutturalmente.

Sebbene non siano state fornite cifre a proposito della distribuzione del dividendo IA, alcune indiscrezioni hanno parlato di 500.000-1.000.000 di won (335-670 dollari) all’anno per cittadino. Ma siamo solo agli inizi di un processo “disruptive” sul piano economico, sociale e politico. E man mano che si moltiplicheranno dalle varie capitali segnali come quelli che sono appena arrivati da Seul, l’impatto sulle borse sarà dirompente. Non è tutto oro quel che luccica? Mai sottovalutare la famelicità dei governi.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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