Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 29 Giu, 2026

Contributi colf e badanti 2026, verso il 10 luglio per pagare il secondo trimestre

Il 10 luglio si avvicina: per molte famiglie arriva la seconda scadenza INPS sui contributi colf e badanti per il 2026
29 Giugno 2026
contributi colf e badanti
Foto © Investireoggi

Il mese di luglio porta con sé un passaggio importante per le famiglie che hanno alle proprie dipendenze personale domestico. Entro il 10 luglio 2026 deve essere effettuato il versamento dei contributi colf e badanti relativi al secondo trimestre dell’anno, cioè al periodo compreso tra aprile, maggio e giugno.

L’adempimento riguarda chi ha alle dipendenze anche baby sitter e altri lavoratori impiegati in casa. Il pagamento va fatto all’INPS e comprende sia la parte dovuta dal datore di lavoro sia quella trattenuta al lavoratore.

Contributi colf e badanti: la data da ricordare a luglio

La scadenza centrale è fissata al 10 luglio 2026.

La finestra per pagare si apre il 1° luglio e si chiude, appunto, il giorno 10 dello stesso mese. In questo intervallo i datori di lavoro domestico devono regolarizzare la posizione contributiva per le ore lavorate nel trimestre aprile-giugno.

Il versamento dei contributi colf e badanti non è un adempimento occasionale, ma rientra nella gestione normale del rapporto di lavoro domestico. La famiglia che assume una persona per attività di cura, assistenza o collaborazione in casa diventa datore di lavoro e deve quindi rispettare le scadenze previdenziali fissate dall’INPS.

La puntualità è importante perché il pagamento serve a garantire la copertura previdenziale del lavoratore. Inoltre consente al datore di lavoro di mantenere il rapporto in regola sotto il profilo contributivo.

Il calendario dei versamenti durante l’anno

I pagamenti dei lavoratori domestici seguono una cadenza trimestrale. Le date sono distribuite in quattro momenti dell’anno, secondo uno schema stabile.

Per il primo trimestre, cioè gennaio, febbraio e marzo, il pagamento va eseguito dal 1° al 10 aprile.

Il secondo trimestre, riferito ad aprile, maggio e giugno, vede il termine cadere dal 1° al 10 luglio. Per il terzo trimestre, che comprende luglio, agosto e settembre, la finestra utile va dal 1° al 10 ottobre. Infine, per l’ultimo trimestre dell’anno, cioè ottobre, novembre e dicembre, il versamento deve essere fatto dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo.

Se il termine cade in un giorno festivo o prefestivo, la scadenza può essere spostata al primo giorno lavorativo successivo. Questa regola evita che il pagamento diventi impossibile o più complicato quando il termine coincide con giornate in cui gli sportelli o i servizi non sono pienamente operativi.

Come si effettua il pagamento all’INPS

Per pagare i contributi colf e badanti sono disponibili più canali. Il primo è il servizio online presente sul portale dell’INPS, nella sezione dedicata al “Pagamento dei lavoratori domestici”. Da lì è possibile gestire direttamente l’operazione in modalità telematica.

In alternativa, il versamento può essere effettuato tramite banche, uffici postali e altri soggetti aderenti al sistema PagoPA. Questi operatori sono indicati come PSP, cioè Prestatori di Servizi di Pagamento. La presenza di questa rete permette di scegliere tra strumenti digitali e canali più tradizionali.

Un’ulteriore soluzione è rappresentata dal circuito CBILL, utilizzabile attraverso l’home banking degli istituti che aderiscono a tale servizio. CBILL viene indicato come canale alternativo a PagoPA e consente di concludere il pagamento online tramite la propria banca.

La pluralità delle modalità disponibili agevola famiglie con abitudini diverse: alcune preferiscono i servizi via internet, altre continuano a rivolgersi a sportelli fisici o sistemi bancari già conosciuti.

Contributi colf e badanti, addio bollettini a casa: la novità 2026

Dal 2026 è stata introdotta una modifica pratica nella gestione dei pagamenti. L’INPS non invia più i bollettini cartacei ai datori di lavoro domestico con meno di 76 anni, anche se in passato era stata richiesta la consegna a domicilio.

La novità non elimina l’obbligo di pagamento, ma cambia il modo in cui viene gestita la fase operativa. Per molte famiglie diventa quindi necessario controllare in autonomia le scadenze, gli importi e i canali attraverso cui versare quanto dovuto.

Resta, invece ,la comunicazione annuale cartacea per chi ha almeno 76 anni. Questa scelta serve ad accompagnare il passaggio verso procedure più digitali, evitando difficoltà per le persone più anziane.

In vista del termine del 10 luglio 2026, i contributi colf e badanti richiedono, quindi, maggiore attenzione organizzativa. La gestione si sposta sempre più verso strumenti telematici, mentre la carta resta prevista solo per una fascia limitata di datori di lavoro domestico.

Riassumendo

  • I contributi colf e badanti scadono il 10 luglio 2026.
  • Il pagamento riguarda il trimestre aprile, maggio e giugno.
  • L’obbligo vale anche per baby sitter e lavoratori domestici.
  • Il versamento può avvenire tramite INPS, PagoPA, sportelli o CBILL.
  • Dal 2026 niente bollettini cartacei sotto i 76 anni.
  • Per gli over 76 resta la comunicazione annuale su carta.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.