Il discarico automatico delle cartelle esattoriali è ormai una realtà operativa. Le cartelle non incassate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione vengono cancellate automaticamente dall’estratto di ruolo dei contribuenti. Tuttavia, non tutto è come sembra.
Questa novità, che rientra nella riforma della riscossione, non significa affatto che il debito venga annullato. L’importo resta dovuto e continua a essere esigibile dallo stesso ente creditore originario. Nel frattempo, il sistema entra a regime con un’importante innovazione: il monitoraggio mensile tra Agenzia della Riscossione ed enti creditori.
Cartelle esattoriali cancellate automaticamente, ma adesso c’è il tracciamento mensile
La cancellazione automatica delle cartelle dall’estratto di ruolo non equivale a “farla franca”.
La misura prevede che, se una cartella resta per 5 anni in carico all’Agente della riscossione senza essere incassata, sia rimossa dal carico dell’Agenzia, ma non eliminata definitivamente.
Il debito, infatti, ritorna all’ente originario.
In concreto: tutti i debiti affidati alla riscossione a partire dal 1° gennaio 2025 saranno soggetti a discarico automatico. Dopo cinque anni di tentativi infruttuosi, il credito è restituito all’ente che lo aveva inizialmente affidato.
Dal 31 dicembre del quinto anno successivo all’affidamento:
- il bollo auto torna alla Regione;
- IMU e TARI tornano al Comune;
- lo stesso vale per gli altri enti creditori.
A quel punto sarà l’ente a decidere come procedere:
- riaffidare il credito all’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- incaricare un altro concessionario;
- tentare la riscossione diretta;
- oppure, eventualmente, annullare il credito.
Ecco come cambia la riscossione con il discarico automatico
Il meccanismo del discarico automatico non è del tutto nuovo. La vera novità riguarda invece il sistema di controllo e tracciabilità.
Un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto un monitoraggio mensile delle attività di riscossione.
Ogni mese, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione deve trasmettere agli enti creditori un report dettagliato sulle azioni intraprese per recuperare i crediti.
Questo significa che:
- ogni ente (Comune, Regione, INPS, ecc.) potrà verificare lo stato di ciascuna cartella;
- sarà possibile sapere se una cartella è stata notificata, pagata o ignorata;
- il debito del contribuente sarà monitorato in modo continuo, quasi in tempo reale.
In sostanza, cambia il modello: non più una gestione opaca e distante, ma un sistema in cui ogni credito è seguito passo dopo passo.
E soprattutto, un punto resta fermo: la cancellazione dall’estratto di ruolo non equivale alla cancellazione del debito.