Nuovi requisiti per la Carta Acquisti 2026, ma adempimenti invariati per le famiglie interessate. Tra novità e regole già note, la social card che coinvolge milioni di nuclei impone alcune azioni precise. Azioni che diventano improrogabili per chi non vuole rischiare di perdere la ricarica del prossimo mese. Vediamo quindi cosa è cambiato e cosa bisogna necessariamente fare.
Carta acquisti 2026: nuova ricarica a marzo e nuovi requisiti, ecco cosa bisogna fare per forza
La Carta Acquisti resta anche nel 2026 strettamente collegata all’ISEE. È infatti questo lo strumento centrale per l’accesso a bonus, prestazioni e agevolazioni sociali. Ma attenzione: non basta l’ISEE 2025, perché è scaduto il 31 dicembre scorso.
Per continuare a ricevere la Carta Acquisti nel 2026 è indispensabile presentare una DSU aggiornata e ottenere l’ISEE 2026. A maggior ragione considerando che, per quest’anno, sono stati modificati alcuni requisiti economici legati proprio all’ISEE.
Senza il rinnovo, l’INPS non può procedere alla ricarica della carta. E, tenendo conto dei tempi tecnici di allineamento dei sistemi informatici, chi ritarda rischia concretamente di saltare la ricarica di marzo.
Nuovi requisiti e modalità di utilizzo dei fondi
La Carta Acquisti non va confusa con la Carta Dedicata a Te. Qui parliamo della classica social card, quella che garantisce 40 euro al mese, erogati con ricariche bimestrali da 80 euro, per un totale annuo di 480 euro.
Il beneficio è destinato a:
- famiglie con figli sotto i 3 anni;
- soggetti over 65,
a condizione che siano rispettati i parametri reddituali e patrimoniali previsti.
La carta può essere utilizzata per:
- acquisto di generi alimentari;
- pagamento delle bollette di luce e gas;
- acquisto di farmaci e parafarmaci.
Chi già possiede la Carta Acquisti non deve presentare una nuova domanda: la ricarica prosegue automaticamente, a patto che l’ISEE sia aggiornato.
Chi invece richiede la carta per la prima volta nel 2026 deve seguire la procedura ordinaria, presentando l’apposita domanda presso gli uffici postali, allegando documento di identità e ISEE in corso di validità.
Carta acquisti 2026, non solo ISEE: ecco i requisiti da rispettare
Il primo bimestre dell’anno coincide con la prima ricarica, che solitamente arriva tra febbraio e inizio marzo. Chi ha rinnovato l’ISEE entro fine gennaio ha già ricevuto o sta per ricevere l’accredito.
Per tutti gli altri, i tempi si allungano: l’INPS deve infatti collegare la nuova DSU alla posizione della Carta Acquisti, e questo può causare ritardi temporanei.
Nel 2026 la soglia ISEE massima è stata aggiornata per effetto dell’indicizzazione all’inflazione e non deve superare 8.230,81 euro.
Lo stesso importo vale come limite reddituale annuo, che però sale a 10.974,42 euro per i soggetti over 70.
Restano invariati anche altri vincoli fondamentali:
- non possedere più di una utenza di luce o gas intestata (anche cointestata con il coniuge);
- patrimonio mobiliare non superiore a 15.000 euro;
- assenza di immobili ad uso non abitativo, oltre alla prima casa.
Rispettare tutti questi requisiti, insieme al tempestivo rinnovo dell’ISEE, è l’unico modo per continuare a beneficiare della Carta Acquisti anche nel 2026 senza interruzioni.