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Bonus lavoratori autonomi 2026, domande aperte: fino a 3.000 euro per queste partite IVA

Bonus lavoratori autonomi 2026 fino a 3.000 euro: requisiti, domanda INPS, scadenza e controlli per ottenere l’indennità.
11 Maggio 2026
bonus lavoratori autonomi
Foto © Investireoggi

Arriva il sostegno economico per professionisti, piccoli imprenditori e altri operatori indipendenti colpiti dagli eventi meteo eccezionali che hanno interessato Calabria, Sardegna e Sicilia dal 18 gennaio 2026. Il bonus lavoratori autonomi nasce per dare un ristoro a chi ha dovuto interrompere l’attività nei territori dichiarati in emergenza. La base normativa è il DL 25/2026 (c.d. decreto Maltempo), mentre le regole applicative sono state chiarite dall’INPS con Circolare n. 53/2026.

Il contributo copre il periodo dal 18 gennaio al 30 aprile 2026. L’importo è di 500 euro per ogni blocco dell’attività fino a 15 giorni. Il tetto massimo previsto è di 3.000 euro per ciascun beneficiario. In pratica, il bonus lavoratori autonomi cresce in base ai periodi di stop riconosciuti, ma non può superare il limite fissato dalla norma.

Chi può rientrare nel bonus lavoratori autonomi di 500 euro

La platea dei destinatari della misura contenuta nel decreto Maltempo è ampia e comprende diverse categorie. Possono rientrare collaboratori coordinati e continuativi, agenti e rappresentanti di commercio, lavoratori autonomi, professionisti e titolari di attività d’impresa iscritti a forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

Il bonus lavoratori autonomi riguarda anche soggetti spesso presenti in regimi previdenziali differenti, come coltivatori diretti, pescatori autonomi, professionisti con Gestione separata INPS e iscritti a casse private. Sono inclusi, ove ricorrano le condizioni, anche dottorandi, assegnisti di ricerca e medici in formazione specialistica.

Non basta però appartenere a una di queste categorie. Serve anche un legame concreto con i Comuni coinvolti dall’emergenza: residenza, domicilio oppure svolgimento dell’attività nei territori indicati dai provvedimenti emergenziali.

Requisiti, domanda e scadenza

Per ottenere il bonus lavoratori autonomi, l’attività doveva essere già iniziata al 18 gennaio 2026.

Inoltre, alla stessa data, il richiedente doveva risultare iscritto alla relativa gestione previdenziale o assistenziale obbligatoria. Il punto centrale è la sospensione dell’attività a causa degli eventi atmosferici: il contributo non è pensato per cali generici di fatturato, ma per una fermata collegata all’emergenza.

La richiesta va inviata all’INPS solo in via telematica entro il 20 giugno 2026. L’accesso al servizio online avviene tramite credenziali digitali, come SPID, CIE, CNS o eIDAS. In alternativa, è possibile utilizzare patronati o Contact Center.

Nella domanda per il bonus lavoratori autonomi devono risultare coerenti i dati dichiarati, il periodo di inattività e la posizione previdenziale. La correttezza delle informazioni è decisiva, perché l’INPS può svolgere controlli successivi anche con altre amministrazioni.

Bonus lavoratori autonomi: controlli, fondi e attenzione alle dichiarazioni

Il bonus lavoratori autonomi è finanziato entro un limite complessivo di 78,8 milioni di euro per il 2026. L’INPS monitora le richieste e l’andamento delle risorse, comunicando gli esiti ai Ministeri competenti.

In caso di mancanza dei requisiti, le somme non spettanti devono essere restituite. Restano ferme anche le possibili conseguenze previste dalle norme vigenti in presenza di dichiarazioni non corrette. Per questo la misura richiede attenzione: il sostegno può essere importante, ma deve poggiare su condizioni reali, documentabili e coerenti con il DL 25/2026 e la Circolare INPS 53/2026.

Riassumendo

  • Il bonus lavoratori autonomi sostiene chi ha sospeso l’attività per il maltempo.
  • La misura riguarda Calabria, Sardegna e Sicilia in stato di emergenza.
  • L’indennità vale 500 euro per ogni stop fino a 15 giorni.
  • Il massimo riconoscibile è 3.000 euro per ciascun beneficiario.
  • Domanda INPS solo online entro il 20 giugno 2026.
  • L’INPS controlla requisiti e può recuperare somme non spettanti.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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