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Oggi: 04 Giu, 2026

Bond subordinato di Unicredit: rimborso anticipato annunciato per il 3 giugno

Unicredit ha annunciato il rimborso integrale anticipato del bond subordinato emesso nel 2019 e con cedola 7,50% (ISIN: XS1963834251).
21 Aprile 2026
Bond subordinato Unicredit, rimborso a giugno
Bond subordinato Unicredit, rimborso a giugno © Licenza Creative Commons

Unicredit ha annunciato nella giornata di oggi il rimborso integrale e anticipato del bond subordinato emesso nel 2019 per la data del 3 giugno prossimo (ISIN: XS1963834251). La banca italiana ha reso noto di avere ricevuto allo scopo l’autorizzazione della Banca Centrale Europea (BCE). Il rimborso avverrà alla pari insieme agli interessi maturati e non ancora corrisposti.

Bond subordinato Unicredit: cedola variabile da giugno senza call

Il bond subordinato è un Additional Tier 1 con call possibile proprio in data 3 giugno 2026. Stacca una cedola annuale lorda del 7,50% sin dalla sua emissione nel giugno 2019 e con corresponsione semestrale. A partire dall’ottavo anno, però, la cedola sarebbe diventata variabile e pari al tasso mid-swap a 5 anni, che ieri si attestava al 2,77%, più un margine o spread del 7,334%.

Dunque, stando alle attuali condizioni di mercato, Unicredit avrebbe dovuto continuare a pagare una cedola del 10,10% a partire dal prossimo giugno. Un livello elevatissimo per un emittente capace di rifinanziarsi ormai a lunghissimo termine a tassi più che dimezzati. Ad esempio, il callable con scadenza nel 2051 offre oggi un rendimento appena superiore al 4%.

Obbligazione ibrida

L’esercizio della call è possibile dietro autorizzazione della Vigilanza europea, cioè della BCE. E ciò si deve alla natura “ibrida” di queste obbligazioni, considerate ai fini regolamentari a metà tra capitale e debito. Unicredit sta rimborsando il bond subordinato per sottrarsi a costi più alti negli anni futuri. Nei giorni scorsi, ha collocato sul mercato un bond strutturato e la cui cedola dal quarto anno sarà corrisposta solo a condizione che l’indice SOITA10Y, che segue l’andamento del BTp a 10 anni, non si collochi alle date di osservazione sopra il rendimento del 4,30%.

Rischi elevati da AT1

Il capitale del bond subordinato in via di rimborso ammonta a 1 miliardo di euro e il lotto minimo acquistabile è stato di 200.000 euro. Un taglio volutamente elevato, essendo rivolto al mercato istituzionale in conseguenza degli elevati rischi di credito teoricamente corsi dall’investitore. Ricordiamo, ad esempio, che il rimborso del capitale e il pagamento delle stesse cedole per gli AT1 possono essere sospesi e finanche annullati in precise situazioni di criticità finanziarie. Un altro rischio consiste nel mancato esercizio della call, cosa che renderebbe l’obbligazione perpetua a tutti gli effetti, cioè senza alcuna scadenza obbligata per l’emittente.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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