Su tutti i veicoli iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) a nome di un contribuente è obbligatorio pagare il bollo auto. Si tratta infatti di una tassa di proprietà, e non — come molti pensano — di una tassa legata alla circolazione del veicolo.
Questo significa che il bollo deve essere pagato finché il veicolo resta intestato al proprietario, anche se non viene utilizzato. L’obbligo termina solo in due casi: quando il veicolo viene venduto oppure quando viene radiato dal PRA.
Esistono però alcune agevolazioni sul bollo auto per i veicoli più vecchi, tra cui la riduzione del 50% della tassa per determinate categorie di auto datate.
Su questo tema, tuttavia, regna spesso molta confusione. Ciò avviene sia perché esiste una distinzione tra auto storiche e auto d’epoca, sia perché il bollo auto è un tributo regionale, e quindi alcune regole possono cambiare da una Regione all’altra.
“Buonasera, ho una Toyota Yaris acquistata nuova nel maggio 2006. Presto dovrò pagare di nuovo il bollo auto, ma la mia macchina a maggio compirà 20 anni. Credo che esista una riduzione del 50% della tassa. Come devo fare? Devo comunicarlo alla Regione oppure la riduzione è automatica?”
Bollo auto: riduzione al 50%, ecco la procedura per pagare la metà della tassa
Per capire quando spetta la riduzione è necessario distinguere tra veicoli ultraventennali e veicoli ultratrentennali.
I veicoli ultraventennali sono quelli con un’età compresa tra 20 e 29 anni dalla prima immatricolazione. I veicoli ultratrentennali, invece, hanno almeno 30 anni dalla prima immatricolazione.
È importante ricordare che l’anzianità non si calcola in base all’anno di costruzione del veicolo, ma alla data di prima immatricolazione, anche se avvenuta all’estero.
In linea generale:
- i veicoli con oltre 30 anni sono considerati storici
- quelli con 20-29 anni sono considerati veicoli di interesse storico o collezionistico
Per i veicoli con oltre 30 anni, il bollo auto non è dovuto, mentre per quelli tra 20 e 29 anni è prevista una riduzione del 50%, secondo quanto stabilito dalla legge n. 145 del 30 dicembre 2018 e dalle eventuali norme regionali.
Esonero e riduzione: ecco le linee guida sul bollo auto
Le due situazioni — esonero totale e riduzione del 50% — prevedono anche procedure differenti.
Nel caso dei veicoli ultratrentennali, l’esenzione dal bollo è generalmente automatica, ma solo se il veicolo non circola su strade pubbliche.
Se invece l’auto viene utilizzata su strada, è necessario pagare una tassa di circolazione forfettaria. Per le automobili questa ammonta a 25,82 euro, mentre per le moto è pari a 10,33 euro.
La ricevuta di pagamento è importante perché può essere richiesta in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, soprattutto quando si tratta di veicoli storici utilizzati su strada.
L’iscrizione a un registro è necessaria per la riduzione del 50% del bollo auto
Diversa è la situazione dei veicoli con età compresa tra 20 e 29 anni. In questo caso la riduzione del 50% del bollo auto non è automatica.
La normativa — in particolare l’articolo 1, comma 1048 della legge n. 145/2018 — prevede che l’agevolazione sia concessa solo se il veicolo è riconosciuto di interesse storico e collezionistico.
Per ottenere questo riconoscimento è necessario richiedere il certificato di rilevanza storica, che viene rilasciato da enti autorizzati come:
- ASI (Automotoclub Storico Italiano)
- ACI Storico
- Registro Storico Fiat
- Registro Storico Alfa Romeo
- Registro Storico Lancia
- FMI (Federazione Motociclistica Italiana)
Una volta ottenuto il certificato e annotata l’iscrizione sul libretto di circolazione, il veicolo potrà beneficiare della riduzione del 50% del bollo auto.
In altre parole, per ottenere lo sconto richiesto dal nostro lettore non basta che l’auto abbia 20 anni di età: è necessario anche che sia riconosciuta ufficialmente come veicolo di interesse storico tramite l’iscrizione in uno dei registri autorizzati.