Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 18 Giu, 2026

Assegno Unico marzo 2026: le nuove date e i nuovi importi, ecco cosa cambia

Assegno Unico e Universale sui figli a carico marzo 2026, novità sugli importi, arretrati o tagli e calendario del pagamento.
15 Marzo 2026
assegno unico e universale figli
Foto © Investireoggi

Il mese di marzo è sicuramente uno dei più importanti per una delle misure di welfare più conosciute dedicate alle famiglie: l’Assegno Unico. Proprio a marzo, infatti, molte famiglie ricevono gli arretrati legati alla rivalutazione annuale del trattamento.

In genere, indipendentemente dal fatto che alcune famiglie abbiano già rinnovato l’ISEE 2026 mentre altre abbiano ritardato, i primi due mesi dell’anno sono considerati mesi di erogazione provvisoria. È il caso, per esempio, di chi non ha ancora un ISEE aggiornato ma ha comunque ricevuto l’Assegno Unico con gli stessi importi percepiti nel 2025.

Adesso però entrano in vigore le novità previste per il 2026, che riguardano sia la rivalutazione degli importi sia il nuovo calcolo dell’ISEE.

Anche per l’ISEE, infatti, alcune modifiche introdotte nel 2026 iniziano a produrre effetti proprio in questo periodo.

Assegno Unico marzo 2026: le nuove date e i nuovi importi, ecco cosa cambia

Partiamo dalla domanda che quasi tutte le famiglie beneficiarie si pongono ogni mese: quando viene pagato l’Assegno Unico a marzo 2026?

Anche se le date di accredito sono ormai piuttosto stabili e raramente subiscono variazioni, molte famiglie attendono comunque conferme sul momento in cui vedranno l’importo accreditato sul conto corrente o sulla carta prepagata.

Secondo il calendario pubblicato dall’INPS, il pagamento dell’Assegno Unico di marzo 2026 dovrebbe partire dal 19 marzo. In generale, infatti, l’Istituto ha stabilito che i versamenti di questa prestazione siano effettuati tra il 19 e il 20 di ogni mese.

Date invariate, ma le cose cambiano sugli importi: ecco le novità sull’Assegno Unico di marzo 2026

Se quindi le date di pagamento restano sostanzialmente invariate, gli stessi discorsi non valgono per gli importi dell’Assegno Unico, che potrebbero cambiare per molte famiglie.

Per chi non ha ancora rinnovato l’ISEE, infatti, gennaio e febbraio sono stati pagati comunque sulla base delle cifre dell’anno precedente. A marzo, però, l’INPS potrebbe applicare le nuove regole, con possibili riduzioni degli importi.

Chi non presenta un ISEE in corso di validità riceve infatti l’Assegno Unico nella misura minima prevista per legge. Nel 2026 questa cifra è di poco superiore a 58 euro al mese per ogni figlio.

Lo stesso importo minimo spetta anche alle famiglie con un ISEE superiore a 46.582,71 euro, cioè la soglia oltre la quale l’assegno non può più essere calcolato in base alla scala progressiva.

Molto dipende dall’ISEE: ecco tutto ciò che c’è da sapere sulla prossima mensilità di Assegno

Per chi ha aggiornato l’ISEE al 2026, la mensilità di marzo potrebbe risultare diversa rispetto a quelle ricevute nei primi mesi dell’anno, soprattutto se il nuovo indicatore colloca la famiglia in una fascia di reddito differente.

L’importo massimo dell’Assegno Unico per figlio, al netto delle eventuali maggiorazioni, arriva nel 2026 a 203,80 euro al mese. Ma solo per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro.

All’aumentare dell’ISEE l’importo diminuisce progressivamente, fino a raggiungere la soglia minima prevista dalla normativa.

È quindi possibile che alcune famiglie che a gennaio e febbraio hanno ricevuto importi non perfettamente allineati al nuovo ISEE vedano a marzo l’importo corretto, accompagnato da conguagli a credito o a debito.

A incidere sugli importi non c’è soltanto la rivalutazione legata all’inflazione, ma anche le modifiche introdotte nel calcolo dell’ISEE. Il Governo ha infatti modificato alcuni parametri, tra cui le scale di equivalenza, con l’obiettivo di rafforzare i vantaggi per le famiglie con figli.

Inoltre è aumentata la detrazione legata alla casa di abitazione principale, che pesa quindi meno nel calcolo dell’ISEE. Queste modifiche si sono applicate solo di recente sulla piattaforma digitale dell’INPS.

Proprio per questo motivo è possibile che molte famiglie ricevano gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio, una volta ricalcolato correttamente l’importo spettante in base al nuovo ISEE 2026.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

Articolo precedente

Bollo Auto: riduzione al 50%, ecco la procedura per pagare la metà della tassa

pensione subito nati 1960
Articolo seguente

In pensione nel 2026 i nati nel 1960: cosa serve per uscire subito?