Appena emesso un interessante certificato di tipo Phoenix Memory da Barclays, per investire su titoli sull’industria della moda e del lusso del vecchio continente (Francia ed Italia) e degli UK
Situazione attuale sui titoli sottostanti
Moncler
Il titolo sta attraversando un momento volatile per quanto riguarda la quotazione a piazza affari. Il prezzo ha subito ribassi recenti – dopo una solida performance annuale -, a causa delle dinamiche dell’industria del lusso e dal generale clima economico. Nonostante ciò il businees rimane stabile con buoni risultati nel 2024 e nei primi 9 mesi del 2025 (crescita dei ricavi e margini operativi elevati).
L’azienda spicca inoltre per l’attenzione alla sostenibilità (premi negli indici globali) ed i nuovi sviluppi immobiliari (es: acquisizione della nuova sede milanese da parte di Valesco).
Per il rating di Market Screener, con una copertura di 24 analisti, si assegna un Accumulate. Il prezzo target medio di medio termine si attesta a circa 59 Euro, prevendendo quindi un potenziale rialzo. Come detto però il tutto con cautela dato l’attuale contesto marcroeconomico.
Kering
- Le strategie future di gestione dei marchi (es. voci su Valentino).
- L’impatto delle dinamiche macroeconomiche e dei consumi nel settore del lusso.
- I prossimi risultati finanziari che potranno confermare o smentire le attuali tendenze.
Burberry
Il titolo di Burberry ha visto recentemente delle flessioni a causa di fattori globali, tra cui preoccupazioni commerciali legate a potenziali tariffe sotto l’amministrazione di Trump.
Al 20 gennaio 2026, il prezzo delle azioni è stato di 1.219,0 GBP, con una diminuzione dell’1,42% rispetto al giorno precedente.
In generale il titolo mostra ampie fluttuazioni di prezzo rendendolo un titolo pericoloso e per questo anche speculativo (investitori con un’alta propensione al rischio che ricercano rendimenti elevati).
Per quanto riguarda il rating di Market Screener (con una copertura di 20 analisti), viene assegnato un Accumulate complessivo.
Il futuro del titolo Burberry dipenderà da fattori interni e esterni. La capacità di adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato, insieme a strategie di innovazione e marketing, sarà cruciale per una potenziale ripresa e per attrarre investitori.
Il portafoglio sottostante
I livelli chiave sul sottostante di questo Certificato di Barclays sono i seguenti:
KER -> valore iniziale (309,25 Eur), Barriera/trigger cedola (185,55 Eur)
BRBY -> valore iniziale (1311,5 GBP), Barriera/trigger cedola (786,9 GBP)
MONC -> valore iniziale (53,24 Eur), Barriera/trigger cedola (31,944 Eur)
Barclays Certificate Phoenix Memory Fast Step Down: la Struttura
Questo certificato di investimento è stato emesso da Barclays il 13/01/2025, ha data di valutazione finale posta al 13/07/2028 (scadenza/liquidazione il 20/07/2028), è negoziato su Cert-X ed ha un valore nominale di 100 Euro.
La struttura di questo certificato targato Barclays è la seguente:
- Barriera europea sul capitale pari al 60% del valore iniziale
- Trigger cedole al 60% del valore iniziale
- Cedole secondi condizionate dello 0,88% (massimo 10,56% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
- Autocall fast step down mensile attiva dal 3° mese (dal 13/04/2026), decrescente a step dell’1% ogni mese: dal 100% al 74% dei valori iniziali
- Valore nominale unitario di 100 Euro
- Scadenza a 3 anni
- Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
- Prezzo lettera rilevato a 96,05 Euro
Barclays Certificate Phoenix Memory Fast Step Down: Analisi dei rendimenti in caso di autocall e scadenza
Se alla prima data scatta l’autocall (valore sottostanti>=100% valori iniziali) Barclays elargisce 3 cedole più il nominale. Ossia 102,64 Euro, con un rendimento a poco meno di 3 mesi del 6,86% (30,54% annualizzato).
Al contrario si passa alla 2° data di valutazione (valore sottostanti>=99% valori iniziali), con potenziale importo di 103,52 Euro. Il rendimento a poco meno di 4 mesi è intorno al 7,78% (25,34% annualizzato) ecc.
Se alla data di valutazione finale il sottostante Worst Of (WO, ossia con valore finale più basso rispetto al valore iniziale) non scende sotto la barriera europea, il certificato paga il nominale più l’ultima cedola – e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria. In altre parole si otterrebbero 30 cedole più il nominale. Ossia 126,40 Euro, con un rendimento a 2 anni e quasi 6 mesi del 25,60% (10,26% annualizzato).
NB: dato il prezzo abbastanza sotto la pari, il massimo rendimento annualizzato potenziale si ottiene alla prima data di autocall ed il più basso a scadenza (con un grande scarto % fra gli stessi).