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Addio Churchill sulle banconote: la sterlina sceglie gli animali

La nuova serie di banconote emesse dalla Banca d'Inghilterra rimpiazzerà gli eroi nazionali sulla sterlina con animali selvatici.
13 Marzo 2026
Sterlina, nuove banconote senza Winston Churchill
Sterlina, nuove banconote senza Winston Churchill © Investireoggi.it

Sono passati 3 anni e mezzo da quando Carlo III ha ereditato il trono dopo la morte di Elisabetta II e ancora i sudditi hanno visto poche nuove banconote con la sua effige. Intanto, dovranno abituarsi a fare a meno di un volto storico quando faranno uso della sterlina di carta. La prossima serie emessa dalla Banca d’Inghilterra eliminerà Winston Churchill per metterci al suo posto animali selvatici. E’ il risultato di un sondaggio che la Old Lady ha avviato dall’estate scorsa tra 44.000 intervistati. Il 60% ha risposto che vuole vedere sulle nuove banconote proprio gli animali selvatici, il 56% elementi architettonici e paesaggi e il 38% personaggi storici.

Restyling per sterlina con nuove banconote

Churchill compare sulle banconote da 5 sterline dal 2016. Oltre a lui ci sono dal 2017 Jane Austen sulle banconote da 10 sterline e Alan Turing dal 2021 su quelle da 50 sterline. Saranno tutti rimpiazzati dalla fauna britannica. Per scegliere nel dettaglio quali animali dovranno essere inseriti, l’istituto avvierà da quest’estate una nuova consultazione. Insomma, aspettiamoci scoiattoli, volpi e cervi. Tutti all’insegna sempre della tradizione britannica, ma evidentemente meno “divisivi” di chi ha fatto la storia del Regno Unito.

L’effige del sovrano sulla parte frontale delle banconote resterà. Sarebbe stato forse troppo anche per il nuovo corso eliminare il massimo rappresentante istituzionale con una lontra o un tasso. La decisione sarebbe dovuta alla necessità di potenziare la lotta alla contraffazione. Gli animali selvatici risulterebbero più difficili da replicare, anche se va detto che, per l’appunto, è stato il sondaggio ad avere esitato una simile scelta.

Regno Unito più diviso che mai

Sbaglia chi pensa che si tratti di una decisione squisitamente “tecnica”.

E’ la Londra di questi tempi che parla. Il regno è unito solo nella denominazione ufficiale, ma come e forse più che nelle altre grandi nazioni occidentali è da tempo diviso come non mai. C’è chi vuole tornare a far parte dell’Unione Europea e chi vuole restarne fuori; chi vuole una società cosmopolita e chi vuole difendere l’identità nazionale; chi vuole abbracciare una sorta di ateismo di stato e chi vuole rafforzare la cultura cristiana; chi guarda con favore all’immigrazione e chi vuole salvaguardare i nativi. Per non parlare degli indipendentisti scozzesi, che vorrebbero il divorzio da Londra, o delle storiche tensioni in Irlanda del Nord tra unionisti e separatisti cattolici.

Pagamenti in contanti ormai minoritari

Nel dubbio, meglio non urtare la sensibilità di nessuno. Con buona pace di chi guidò la lotta europea al nazifascismo e chi rappresentò al meglio la cultura e le scienze della nazione nei secoli passati. Le nuove banconote saranno meno identitarie e più universali. Questione di tempo prima che taluni eccepiranno che anche la fauna in esse raffigurata non rappresenti tutti gli animali del globo. La verità è anche un’altra: la sterlina è sempre più digitale e i pagamenti in contanti sono scesi sotto il 10% del totale.

I prelievi al bancomat nel 2025 sono scesi del 4% a soli 76,7 miliardi, pur salendo ad una media di 92,11 sterline.

Dunque, in 9 casi su 10 si paga con carta o app. Soprattutto i più giovani non hanno forse neanche più idea di come sia la sterlina oggi tra monete e banconote. Anche per questo la Banca d’Inghilterra sta avviando un cambiamento epocale, pur se in apparenza solo di design. La perdita di interesse tra le persone comuni per questo annuncio è sintomatica dei tempi apatici in cui viviamo. Ci scaldiamo per questioni globali, spesso lontane migliaia di chilometri da noi e ignoriamo i risvolti pratici di riti e simboli quotidiani.

Sterlina: nuove banconote colpo all’orgoglio British

La moneta non è soltanto un mero mezzo di scambio, bensì il legame che unisce gli appartenenti ad una stessa comunità. Le critiche all’euro di questi decenni riflettono perlopiù non tanto ragioni macroeconomiche, quanto la nostalgia di chi non si è rassegnato a perdere quel legame per diluirsi all’interno di un’area vasta e anonima. La sterlina è rimasta in piedi ed è stata sfoggiata nel corso del tempo quale orgoglio nazionale rispetto ad una moneta unica priva di identità. Le nuove banconote affievoliranno tale sentimento, accentuando probabilmente il senso di crescente smarrimento ed estraneità di chi vede svanire anno dopo anno tutti i simboli della tradizione. Anche se Churchill uscirà pure dalle 5 sterline, ma non dalla storia britannica.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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