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Oggi: 12 Lug, 2026

Pensioni anticipate 2026, perché conviene fare domanda entro il 15 luglio

Ecco come rispettare la scadenza del 15 luglio diventa fondamentale per la pensione anticipata 2026 con l'Ape sociale.
12 Luglio 2026
ape sociale
Foto © Investireoggi

Sta per arrivare una scadenza molto importante per chi punta ad andare in pensione con una particolare misura previdenziale: l’Ape sociale. Si tratta di un’indennità ponte che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia e che prevede una doppia domanda.

È infatti necessario presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, che può essere inoltrata prima della domanda di accesso alla prestazione oppure contestualmente a quest’ultima. La normativa, tuttavia, prevede specifiche finestre temporali per la presentazione dell’istanza.

Quella di cui parliamo oggi è la seconda finestra utile, con scadenza fissata al 15 luglio 2026. Chi non ha rispettato il termine del 31 marzo può ancora rimediare, ma è opportuno non oltrepassare anche questa seconda scadenza, così da evitare possibili ritardi nell’accesso al beneficio.

Pensioni anticipate 2026, perché conviene fare domanda entro il 15 luglio

Possono accedere all’Ape sociale i contribuenti che, entro il 2026, maturano i requisiti previsti dalla normativa, ossia:

  • almeno 63 anni e 5 mesi di età;
  • almeno 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza.

Le categorie di beneficiari restano le quattro previste dalla legge:

  • invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%;
  • disoccupati che abbiano terminato integralmente la NASpI spettante;
  • caregiver che assistono da almeno sei mesi un familiare con disabilità grave convivente;
  • addetti ai lavori gravosi, che abbiano svolto tali attività per almeno 7 degli ultimi 10 anni oppure 6 degli ultimi 7 anni.

Per le prime tre categorie sono richiesti 63 anni e 5 mesi di età e almeno 30 anni di contributi.

Per gli addetti ai lavori gravosi, invece, il requisito contributivo sale a 36 anni.

Ape sociale e domanda di verifica del diritto

Chi matura i requisiti previsti per l’Ape sociale deve seguire la procedura stabilita dalla normativa.

Il primo passaggio consiste nella presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, comunemente definita domanda di verifica del diritto.

Ogni anno sono previste tre finestre temporali per l’invio di questa istanza. La prima, con scadenza il 31 marzo, è già trascorsa. La seconda scade il 15 luglio, mentre l’ultima è fissata al 30 novembre.

Presentare la domanda entro queste scadenze è importante perché consente all’INPS di verificare tempestivamente il possesso dei requisiti e di ridurre il rischio di ritardi nella decorrenza della prestazione.

La mancata presentazione della domanda entro una delle finestre previste non comporta la perdita del diritto all’Ape sociale, ma può determinare uno slittamento dei tempi di riconoscimento del beneficio e, di conseguenza, dell’erogazione della prestazione.

Pensione Ape sociale 2026, per l’anticipata ecco chi deve rispettare la scadenza

La scadenza del 15 luglio riguarda tutti coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2026 e intendono accedere all’Ape sociale.

La domanda di accesso alla prestazione può essere presentata anche contestualmente alla domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso, purché tutti i requisiti siano già stati maturati e sia intervenuta la cessazione dell’attività lavorativa, requisito indispensabile per ottenere il beneficio.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.