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Villa Certosa da 350 milioni: quanto incasserebbe davvero la famiglia Berlusconi

La famiglia Berlusconi avrebbe venduto Villa Certosa, storica residenza dell'ex premier, per 350 milioni di euro ai reali del Qatar.
25 Giugno 2026
Venduta Villa Certosa
Venduta Villa Certosa © Investireoggi.it

E’ stata molto più di una sfarzosa residenza privata; a tratti è diventata una sede istituzionale ufficiosa e simbolo del potere economico e politico dell’allora proprietario e presidente del Consiglio. Con la vendita di Villa Certosa, annunciata ieri dalla Nuova Sardegna, finisce un’era per l’Italia. Idra Immobiliare, che fa parte di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, ha reso noto che il complesso sarebbe stato ceduto “a un soggetto straniero”. La cifra non è stata comunicata, ma si parla di poco meno di 350 milioni di euro. Quanto all’acquirente, si tratterebbe della famiglia reale Al Thani del Qatar.

Villa Certosa venduta ai reali del Qatar

Negli anni passati, subito dopo la morte di Silvio Berlusconi del 12 giugno 2023, si era speculato di una possibile vendita di Villa Certosa per una cifra attorno ai 500 milioni. Per quanto l’operazione sia stata ormai quasi finalizzata per un importo assai inferiore, resta in assoluto stratosferico. Parliamo di un’area che si estende su di un parco di 120 ettari (1,2 milioni di metri quadrati), così composta:

  • immobili per 4.500 metri quadrati, compresa la villa principale e le dépendance per gli ospiti, per un totale di 126 stanze;
  • vulcano artificiale;
  • laghetti;
  • piscine;
  • orto;
  • campi da calcio;
  • campi da golf;
  • eliporto;
  • grotte;
  • anfiteatro;
  • bunker;
  • infrastrutture straordinarie.

Stima dei costi

Tanto per darvi un’idea delle dimensioni, la superficie del complesso sito a Porto Rotondo, nella Gallura, risulta di quasi tre volte più grande della Città del Vaticano. Se la cifra dei circa 350 milioni fosse vera, quanto avrebbe guadagnato la famiglia Berlusconi rispetto al prezzo di acquisto? L’investimento iniziale avvenne nel 1988 per 30 miliardi di lire italiane, corrispondenti a 15,5 milioni di euro al cambio fisso che sarebbe stato in vigore dal 1999.

Tuttavia, l’operazione del tempo riguardò solamente Villa Monastero. Fu solo negli anni successivi che l’ex premier avrebbe ingrandito l’area con ulteriori acquisizioni.

Nei primi anni Duemila, rilevò le ville confinanti dai proprietari Adelina Tattalo e Saro Balsamo. Il prezzo rimase segreto, ragione per cui non possiamo ad oggi avere un’idea precisa dell’intero investimento. Nel 2016 avvenne l’acquisto di altre due ville confinanti tramite Idra Immobiliare per complessivi 5 milioni. Seguirono lavori di ristrutturazione. Ipotizzando una cifra simile per l’operazione precedente, deduciamo un costo in 30 anni per oltre una trentina di milioni di euro tra acquisti e ristrutturazioni.

Più manutenzione

Attenzione ad un dato: i 15,5 milioni spesi nel 1988 oggi varrebbero oltre 41 milioni per la sola inflazione. E i 5-6 milioni investiti una decina di anni fa, sarebbero quanto 7,5 milioni attuali. I 5 milioni presunti (solo a titolo di stima generica) nei primi anni Duemila si tradurrebbero in altri 7,5 milioni al valore attuale. Arrotondiamo per i presumibili costi di ristrutturazione a 60 milioni in tutto, a cui dobbiamo sommare ancora i costi annuali stimati per la manutenzione dell’immensa area:

  • personale e sicurezza: 2,5 milioni;
  • giardini, parco e irrigazione: 0,3 milioni;
  • energia, acqua e impianti: 0,5 milioni;
  • manutenzione ordinaria degli immobili: 1 milione;
  • altre spese e interventi straordinari: 1,2 milioni.

Uno dei motivi della vendita di Villa Certosa è l’alto costo per mantenerla, almeno di 5 milioni all’anno. Va detto, però, che questa è la stima relativa agli anni recentissimi, mentre in passato il dispendio è stato certamente più basso. Possiamo semplificare con una stima pari all’1,5% del valore di mercato dell’immobile ogni anno. Ciò porta a concludere che il costo attualizzato della manutenzione ordinaria e straordinaria sin dal 1988 sia stato complessivamente sui 150 milioni. Il costo totale salirebbe, quindi, sopra 200 milioni.

Vendita di Villa Certosa proficua per eredi Berlusconi

Arriviamo alla conclusione che la cifra dei quasi 350 milioni per la vendita di Villa Certosa è stata certamente un grosso affare per gli eredi di Silvio. L’importante è non immaginare che sarebbe tutto puro guadagno. Tra acquisti, ristrutturazione e spese di manutenzione l’ex premier e la sua famiglia hanno speso in quasi quattro decenni anche più di 200, se non persino 250 milioni in euro al valore di oggi. Il margine effettivo si ridurrebbe ad un pur sempre ottimo 100 milioni, a conferma del proverbiale fiuto per gli affari del fondatore di Mediaset.

Certo è che i cinque figli stanno per cedere un asset dal grande valore affettivo e non soltanto patrimoniale. Soprattutto tra il 2001 e il 2011, quando Berlusconi governò complessivamente per 8 anni e mezzo, Villa Certosa ospitò leader mondiali illustri come gli allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, premier britannico Tony Blair, premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero e l’attuale presidente russo Vladimir Putin. E’ stata un pezzo di storia italiana, oggetto di critiche di chi vi vide una commistione tra affari privati e di stato. La verità è che tutti, in politica come nel mondo degli affari e dello showbiz, ambivano a passarci anche solo per qualche ora per farsi immortalare al centro della scena.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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