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Scadenze fiscali luglio 2026: Iva, Redditi, Intrastat e rottamazione cartelle in un solo calendario

Luglio porta un’agenda fiscale fitta: tra versamenti, dichiarazioni e rottamazione, alcune date possono fare la differenza.
25 Giugno 2026
scadenze fiscali luglio 2026
Foto © Investireoggi

Il mese di luglio resta un mese caldo ma non solo per il meteo. Porta con sé molti appuntamenti per imprese, professionisti, enti e contribuenti. Il calendario riguarda versamenti periodici, comunicazioni, dichiarazioni e richieste collegate all’Iva, alle imposte sui redditi, ai rapporti di lavoro, agli scambi con l’estero e alle locazioni. Senza tralasciare il primo appuntamento con il pagamento della rottamazione quinquies.

Conoscere in anticipo le scadenze fiscali luglio 2026 aiuta a organizzare documenti, pagamenti e invii telematici senza arrivare all’ultimo momento. Alcune date interessano solo categorie specifiche, altre invece riguardano una platea più ampia di soggetti obbligati.

Scadenze fiscali luglio 2026: cosa succede dal 15 al 16 luglio

Il primo appuntamento da segnare è il 15 luglio. In questa data l’Agenzia delle Entrate rende disponibili gli elenchi relativi all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026. Si tratta degli elenchi che consentono di controllare i documenti emessi e di verificare l’eventuale bollo dovuto. La disciplina di riferimento è quella prevista dall’articolo 6 del decreto ministeriale 17 giugno 2014, che regola il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Il 16 luglio è una giornata più intensa. Scade il versamento dell’Iva mensile riferita a giugno, secondo le regole ordinarie dell’articolo 1 del DPR 100/1998. Nello stesso giorno vanno versate anche le ritenute operate a giugno sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, con le relative addizionali regionali e comunali, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali.

Sempre il 16 luglio sono dovute le ritenute d’acconto applicate nel mese precedente su compensi di lavoro autonomo, provvigioni, prestazioni rese a condomìni e altri pagamenti soggetti a trattenuta.

Il riferimento generale è il DPR 600/1973, in particolare le norme sulle ritenute alla fonte.

Nella stessa data rientra anche l’imposta sugli intrattenimenti per le attività continuative svolte a giugno. Per questo tributo il codice da utilizzare è il 6728, secondo le regole collegate al DPR 640/1972.

Imposte sui redditi, Conai e Intrastat: le date dal 20 al 30 luglio

Tra le scadenze fiscali luglio 2026 rientrano anche i pagamenti collegati al Modello Redditi 2026. Il 16 luglio cade la seconda rata per i contribuenti (che hanno scelto il pagamento a rate) non interessati da proroga, relativa al saldo 2025 e al primo acconto 2026. Si tratta dei contribuenti senza partita IVA e quelli non soggetti ISA.

Il 20 luglio è, invece, la data da considerare per due adempimenti diversi. Da un lato, è previsto l’invio della dichiarazione periodica Conai: mensile per chi ha questa periodicità e trimestrale per chi deve comunicare i dati del secondo trimestre 2026. Dall’altro lato, per i contribuenti che beneficiano della proroga imposte (soggetti ISA), scade il pagamento delle imposte (saldo 2025) o della prima rata (acconto 2026).

Il 25 luglio, con slittamento operativo al 27 luglio (il 25 luglio è sabato), è il momento degli elenchi Intrastat. L’invio telematico riguarda le operazioni intracomunitarie del mese di giugno 2026 e, per i soggetti trimestrali, quelle del secondo trimestre. La materia trova base nell’articolo 50 del decreto-legge 331/1993, convertito dalla legge 427/1993, che disciplina gli obblighi collegati agli scambi intracomunitari.

Il 30 luglio torna il tema delle imposte sui redditi. I contribuenti non soggetti a proroga possono versare il saldo 2025 e il primo acconto 2026 con la maggiorazione dello 0,40%, secondo la regola generale prevista per i pagamenti differiti rispetto alla scadenza ordinaria. Si tratta di coloro che non hanno pagato entro il 30 giugno.

Il 31 luglio tra Iva, locazioni, Oss, Intra-12 e rottamazione quinquies

Il 31 luglio concentra molti altri appuntamenti. Tra le scadenze fiscali luglio 2026 c’è il versamento dell’imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 1° luglio 2026. La disciplina principale è contenuta nel DPR 131/1986, Testo unico dell’imposta di registro. Per i contratti di affitto, il pagamento riguarda di norma le annualità successive, le proroghe e i rinnovi, salvo opzione per la cedolare secca quando ammessa.

Sempre entro il 31 luglio deve essere presentata l’istanza per chiedere a rimborso o utilizzare in compensazione il credito Iva maturato nel secondo trimestre 2026. Il riferimento è l’articolo 38-bis del DPR 633/1972, che disciplina i rimborsi Iva, insieme alle regole attuative per il modello TR.

Entro la stessa giornata va trasmessa anche la dichiarazione IVA Oss del secondo trimestre 2026, per i soggetti che usano il regime dello Sportello unico Iva. La base normativa europea è la direttiva 2006/112/CE, come modificata dalle regole sul commercio elettronico, recepite in Italia nel DPR 633/1972.

Il 31 luglio riguarda inoltre gli elenchi Intra-12, dovuti da enti non commerciali e produttori agricoli esonerati per acquisti intracomunitari registrati con riferimento al secondo mese precedente.

A questi adempimenti si aggiunge la prima o unica rata della rottamazione quinquies. In caso di pagamento in unica soluzione sono previsti 5 giorni di tolleranza: il versamento può, quindi, avvenire entro il 5 agosto senza perdita dei benefici della sanatoria.

Scadenze fiscali luglio 2026: perché controllare il calendario prima della fine del mese

Le scadenze fiscali luglio 2026 non riguardano soltanto i pagamenti. Molti obblighi consistono in comunicazioni o dichiarazioni telematiche, che richiedono controlli preventivi e documentazione completa. Il rischio principale è sottovalutare le date di fine mese, quando si concentrano Iva, locazioni, Oss, Intra-12 e definizione agevolata.

Una corretta pianificazione permette di distinguere gli obblighi mensili da quelli trimestrali, i versamenti ordinari da quelli con maggiorazione e gli adempimenti riservati solo a determinate categorie.

Per questo motivo il calendario delle scadenze fiscali lugli 2026 deve essere letto con attenzione, soprattutto dalle imprese che gestiscono più posizioni fiscali o diversi regimi Iva.

Riassumendo

  • Le scadenze fiscali luglio 2026 richiedono attenzione a versamenti, invii e dichiarazioni.
  • Il 16 luglio scadono Iva, ritenute, contributi e imposta sugli intrattenimenti.
  • Il 20 luglio riguarda Conai e pagamenti Redditi per contribuenti con proroga.
  • Gli elenchi Intrastat slittano dal 25 al 27 luglio.
  • Il 31 luglio concentra Iva, locazioni, Oss, Intra-12 e rottamazione quinquies.
  • La rata unica della rottamazione può essere pagata entro il 5 agosto.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.