Per accedere alla pensione anticipata ordinaria non è necessario raggiungere una determinata età anagrafica. Il diritto dipende soprattutto dall’anzianità contributiva accumulata. Nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Nel 2027 scatterà, invece, un aumento di un mese: saranno richiesti 42 anni e 11 mesi agli uomini e 41 anni e 11 mesi alle donne. Dal 2028 serviranno ulteriori 2 mesi.
Da questi numeri è possibile risalire, almeno in via teorica, all’anno nel quale il lavoratore avrebbe dovuto cominciare l’attività. Il calcolo presuppone però una carriera completamente continua, senza periodi scoperti, ritardi negli accrediti o rapporti di lavoro privi di contribuzione.
Pensione nel 2026: le date per gli uomini
Un lavoratore che intende maturare la pensione anticipata ordinaria nel 2026 deve raggiungere 42 anni e 10 mesi di contribuzione.
La data di inizio dipende dal mese nel quale viene completato il requisito. Chi ha raggiunto i 42 anni e 10 mesi a gennaio 2026 deve avere iniziato a lavorare, con versamenti immediati e continuativi, indicativamente nel marzo 1983. Spostando in avanti il mese di maturazione, si sposta anche la data iniziale.
Per completare il requisito entro dicembre 2026, l’attività lavorativa deve essere cominciata indicativamente entro febbraio 1984. Pertanto, considerando l’intero anno, gli uomini che possono maturare il requisito nel 2026 hanno generalmente iniziato a versare contributi tra marzo 1983 e febbraio 1984.
Non basta, però, confrontare due date sul calendario: ciò che conta è la contribuzione effettivamente riconosciuta dall’INPS.
Pensione nel 2026: quando devono avere iniziato le donne
Per le donne il requisito contributivo è inferiore di un anno. Nel 2026 sono sufficienti 41 anni e 10 mesi di contributi, indipendentemente dall’età anagrafica.
Una lavoratrice che ha completato il requisito a gennaio 2026 deve avere iniziato a lavorare indicativamente nel marzo 1984, sempre ipotizzando una carriera senza interruzioni. Se, invece, raggiunge i 41 anni e 10 mesi a dicembre 2026, l’inizio dell’attività deve risalire almeno a febbraio 1985.
Le lavoratrici che maturano la pensione anticipata nel corso del 2026 dovrebbero, quindi, avere iniziato a contribuire, in linea generale, tra marzo 1984 e febbraio 1985.
Il risultato può cambiare in presenza di contributi figurativi, periodi riscattati, ricongiunzioni o versamenti effettuati in gestioni previdenziali differenti. Prima di programmare l’uscita è indispensabile controllare l’estratto conto contributivo.
Cosa cambia per chi andrà in pensione nel 2027
Il 1° gennaio 2027 il requisito aumenterà di un mese per entrambi i sessi. Gli uomini dovranno raggiungere 42 anni e 11 mesi, mentre le donne dovranno totalizzare 41 anni e 11 mesi.
Un uomo che matura il requisito a gennaio 2027 deve avere iniziato indicativamente nel febbraio 1984. Per raggiungerlo entro dicembre 2027, invece, deve aver cominciato entro gennaio 1985. La fascia teorica di inizio attività va quindi da febbraio 1984 a gennaio 1985.
Per le donne il periodo si sposta avanti di un anno: febbraio 1985 per chi completa il requisito a gennaio 2027 e gennaio 1986 per chi lo raggiunge a dicembre. L’incremento di un mese non significa necessariamente lavorare un mese in più rispetto a chi esce nel 2026, perché cambia anche l’anno nel quale viene effettuato il confronto.
Requisito maturato e decorrenza della pensione non coincidono
Il giorno in cui si completa l’anzianità contributiva non coincide normalmente con quello di decorrenza della pensione. Per la pensione anticipata ordinaria opera generalmente una finestra di tre mesi tra la maturazione del requisito e l’inizio del trattamento, ferme restando eventuali discipline particolari applicabili alla gestione previdenziale interessata.
Chi raggiunge il requisito negli ultimi mesi del 2026 potrebbe, quindi, ricevere la pensione nel 2027. Analogamente, chi completa i contributi alla fine del 2027 potrebbe vedere decorrere l’assegno nel 2028.
I calcoli basati sull’anno di assunzione hanno, dunque, valore orientativo. Settimane mancanti, aspettative non retribuite, lavoro irregolare o errori contributivi possono rinviare l’uscita. La verifica decisiva deve essere effettuata sull’estratto conto INPS, eventualmente richiedendo una certificazione della posizione assicurativa e l’assistenza di un patronato o di un consulente previdenziale.
Riassumendo
- Pensione anticipata: nel 2026 servono 42 anni e 10 mesi agli uomini.
- Alle donne bastano 41 anni e 10 mesi di contributi.
- Nel 2027 entrambi i requisiti aumentano di un mese.
- Gli uomini del 2026 devono aver iniziato tra marzo 1983 e febbraio 1984.
- Le donne del 2026 devono aver iniziato tra marzo 1984 e febbraio 1985.
- La decorrenza pensionistica arriva generalmente dopo una finestra di tre mesi.


