La proroga versamento imposte cambia il calendario fiscale per molti titolari di partita Iva soggetti agli ISA. Il rinvio riguarda i pagamenti legati alle dichiarazioni fiscali del periodo d’imposta 2025 e offre più tempo per organizzare le uscite di cassa. La misura è contenuta nell’art. 6 del DL 89/2026 e interessa una platea precisa di contribuenti, con regole diverse in caso di ulteriore differimento.
Proroga versamento imposte: chi paga entro il 20 luglio
La proroga versamento imposte consente ai contribuenti interessati di effettuare i pagamenti entro il 20 luglio 2026 (invece che 30 giugno), senza applicare somme aggiuntive. Il rinvio riguarda i versamenti che, in via ordinaria, sarebbero collegati alla scadenza di fine giugno.
La novità si applica ai soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA (indici sintetici di affidabilità) e che dichiarano ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro. Tale soglia è richiamata dal DM 31 marzo 2026. Il beneficio opera anche quando il contribuente presenta una causa di esclusione dagli ISA, purché svolga un’attività rientrante nell’ambito degli indici.
Lo slittamento riguarda, quindi, imprese, professionisti e altri operatori economici che rispettano i requisiti previsti. Sono compresi anche i contribuenti in regime forfettario e quelli nel regime dei minimi, quando l’attività esercitata rientra tra quelle ISA.
Soggetti inclusi ed esclusi dal rinvio
Tra i beneficiari rientrano anche i soci di società o associazioni fiscalmente trasparenti, come società di persone, associazioni professionali, imprese familiari e società a responsabilità limitata in trasparenza. In questi casi, il collegamento con il reddito prodotto dalla struttura consente di seguire il nuovo calendario.
Per le società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare occorre fare attenzione ai tempi di approvazione del bilancio.
Se il bilancio 2025 è approvato nei termini ordinari, cioè entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, opera la proroga versamento imposte. Se invece l’approvazione avviene entro 180 giorni per particolari esigenze, il versamento segue le regole ordinarie collegate al mese successivo all’approvazione.
Restano fuori dal rinvio le persone fisiche che non svolgono attività rilevanti ai fini ISA (dunque, persone fisiche non titolari di partita IVA come ad esempio chi fa il Modello 730/2026 senza sostituto d’imposta)), gli imprenditori agricoli titolari soltanto di reddito agrario e gli enti non commerciali senza attività commerciale soggetta agli indici. Esclusi anche imprese e professionisti con ricavi o compensi superiori al limite previsto.
I vantaggi della proroga
Il primo vantaggio della misura è il maggior tempo disponibile per gestire la liquidità. La proroga versamento imposte permette di spostare in avanti una scadenza spesso pesante, soprattutto per chi deve pagare saldi e acconti nello stesso periodo.
Il rinvio può aiutare studi professionali, imprese individuali e società a programmare meglio i flussi finanziari. Qualche settimana in più può essere utile per incassare fatture, verificare i conteggi dichiarativi e valutare con maggiore calma eventuali rateazioni.
La misura ha anche un effetto pratico sul lavoro degli intermediari fiscali. Commercialisti e consulenti dispongono di un margine più ampio per completare dichiarazioni, controlli e liquidazioni.
Questo può ridurre il rischio di errori, soprattutto nei casi con più tributi o con posizioni societarie articolate.
La proroga non elimina l’obbligo di pagamento, ma alleggerisce il calendario e consente una gestione meno concentrata delle scadenze.
Proroga versamento imposte e maggiorazione dopo il 20 luglio
Chi non paga entro il 20 luglio 2026 può utilizzare l’ulteriore slittamento di 30 giorni. In questo caso, però, l’importo deve essere aumentato dello 0,8%. La regola rappresenta una deroga all’art. 17, c. 2, DPR 435/2001, che prevede ordinariamente la maggiorazione dello 0,40% per il pagamento nei 30 giorni successivi.
Poiché il termine successivo cade nel periodo feriale, il pagamento viene di fatto attratto alla data del 20 agosto 2026, con applicazione della maggiorazione dello 0,8%. Per i soggetti esclusi, invece, restano le scadenze ordinarie: pagamento entro il 30 giugno 2026 senza aumento, oppure dal 1° al 30 luglio 2026 con maggiorazione dello 0,40%.
La proroga versamento imposte interessa i versamenti risultanti dalle dichiarazioni Redditi, IRAP e IVA, sia per saldo sia per acconto. Il rinvio si considera applicabile anche al diritto annuale camerale e, secondo il richiamo alla RM 173/2007, ai contributi IVS dei soci di Srl non trasparenti o Spa con attività prevalente soggetta a ISA.
Riassumendo
- La proroga versamento imposte sposta al 20 luglio la scadenza per i soggetti ISA.
- Beneficiari: attività ISA con ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro.
- Inclusi forfettari, minimi e soci di soggetti fiscalmente trasparenti.
- Esclusi privati, agricoli con solo reddito agrario e soggetti oltre soglia.
- Il rinvio aiuta liquidità, conteggi fiscali e lavoro degli intermediari.
- Dopo il 20 luglio si paga con maggiorazione dello 0,8%.