Si è concluso con un forte successo di ordini la riapertura del dual tranche del Tesoro con il collocamento di ieri. Sono stati assegnati titoli di stato per un controvalore di 18 miliardi di euro, suddivisi tra 13 miliardi per il BTp 15 giugno 2033 e cedola 3,30% (ISIN: IT0005704868) e 5 miliardi per il BTp 1 ottobre 2055 e cedola 4,65% (ISIN: IT0005668238). Ecco nel dettaglio com’è andata l’operazione:
BTp a 7 anni (15 giugno 2033)
- assegnazioni: 13 miliardi di euro
- ordini: +126 miliardi
- cedola: 3,30%
- prezzo di aggiudicazione: 98,597
- rendimento effettivo lordo: 3,559%
BTp a 30 anni (1 ottobre 2055)
- assegnazioni: 5 miliardi di euro
- ordini: 112 miliardi
- cedola: 4,65%
- prezzo di aggiudicazione: 100,631
- rendimento effettivo lordo: 4,663%
Ordini dual tranche per 238 miliardi
In totale, gli ordini per il dual tranche sono stati per circa 238 miliardi, più di 13 volte l’importo offerto. Un multiplo considerevole, che conferma l’appetibilità che continuano a riscuotere i nostri titoli di stato sul mercato.
In attesa di conoscere la composizione della domanda, che ormai da tempo vede la presenza degli investitori esteri con percentuali di almeno il 75-80% ad ogni collocamento sindacato, possiamo affermare che il segnale ricevuto dal Tesoro sia stato più che positivo.
Settimana sui mercati carica di spunti
Il dual tranche ha riscosso un boom di ordini in una settimana cruciale per gli investitori. E’ iniziata con la notizia dell’OPAS di Intesa Sanpaolo su Monte Paschi, che rimette in moto il risiko bancario italiano. Le banche italiane sono fondamentali per la sostenibilità del debito pubblico italiano, essendone custodi per una buona fetta. E l’operazione punterebbe a mantenere in mani italiani Generali, altro grosso investitore in titoli di stato per oltre 40 miliardi di euro.
Il collocamento è arrivato alla vigilia del rialzo dei tassi di interesse, che quasi certamente sarà deciso domani dalla Banca Centrale Europea. E ha anticipato di un giorno l’attesissimo dato sull’inflazione americana a maggio, appena pubblicata e risultata al 4,2%, ai massimi da 3 anni e in linea con le previsioni. Il boom dei prezzi presso la prima economia mondiale rende più probabile un ritorno alla stretta monetaria anche da parte della Federale Reserve e preme sulla Casa Bianca per concludere quanto prima la guerra in Iran.
Premiate scadenze lunghe: significato per Tesoro
Di particolare importanza il fatto che gli ordini per il dual tranche abbiano riguardato due scadenze lunghe, di cui una lunghissima. Il trentennale ha attirato richieste per oltre 22 volte l’offerta. Significa che il mercato nutre fiducia sulla sostenibilità del debito pubblico italiano nel lungo periodo e che scommetterebbe persino su un ripiegamento dei rendimenti da qui a non molto, magari quando saranno cessati gli effetti inflattivi provocati dal caro energia. Tutto questo a pochi giorni dall’avvio del collocamento retail per l’emissione del BTp Italia Sì, il cui eventuale successo sarebbe la ciliegina sulla torta per chiudere in bellezza la prima metà dell’anno.
giuseppe.timpone@investireoggi.it