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Oggi: 12 Giu, 2026

Arriva il BTp Italia Sì, ecco le differenze con l’indicizzato classico

Il Tesoro ha annunciato l'emissione del BTp Italia Sì, il nuovo bond indicizzato all'inflazione italiana. Ecco le differenze con il classico.
21 Maggio 2026
BTp Italia Sì, emissione a giugno scommessa sull'inflazione
BTp Italia Sì, emissione a giugno scommessa sull'inflazione © Investireoggi.it

A distanza di due mesi e mezzo dal collocamento del BTp Valore marzo 2032 con ordini per 16,22 miliardi di euro, il Tesoro ha annunciato ieri l’emissione di un nuovo titolo di stato riservato ai piccoli risparmiatori e che protegge dall’inflazione. Si chiama BTp Italia Sì, il cui collocamento si terrà da lunedì 15 a venerdì 19 giugno, salvo chiusura anticipata. Avrà una durata di 5 anni e prevede un premio fedeltà dello 0,6% alla scadenza per coloro che lo manterranno in portafoglio fino all’ultimo giorno.

Cedola BTp Italia Sì più semplice da calcolare

Il funzionamento del BTp Italia Sì è grosso modo simile a quello del BTp Italia classico, ma esistono alcune differenze tecniche non marginali.

La cedola semestrale sarà composta da un tasso fisso a cui si somma l’inflazione del periodo. Quest’ultima resta calcolata attraverso l’indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi. Il tasso minimo garantito sarà rivelato venerdì 12 giugno e potrà essere soltanto rivisto al rialzo al termine del collocamento.

L’emissione sarà alla pari. Il taglio minimo resta fissato in 1.000 euro e multipli di 1.000 euro. Le sottoscrizioni potranno avvenire, come sempre, presso la filiale bancaria o postale in cui si possiede il conto deposito titoli o anche online, qualora il risparmiatore disponesse di un conto corrente abilitato all’home banking. La tassazione è del 12,50% e resta l’esclusione dell’investimento dall’imposta di successione e dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro per tutti i titoli di stato investiti.

La cedola del BTp Italia Sì è più semplice da calcolare, in quanto determinata dalla somma delle suddette due componenti.

Come sappiamo, con il BTp Italia classico il calcolo era più complicato. Il tasso fisso veniva prima calcolato sul capitale rivalutato in base all’inflazione e successivamente gli veniva sommata la rivalutazione stessa.

Esempio di calcolo della cedola

E adesso concentriamoci proprio sulle differenze con le emissioni del BTp Italia passate. Come abbiamo visto, in questo caso non ci sarà alcuna sessione dedicata agli investitori istituzionali. Inoltre, la durata del bond sarà di 5 anni, una scadenza non prevista ad oggi dalle precedenti emissioni. Tuttavia, queste sono peculiarità che interessano poco a chi investe.

Le reali differenze sono altre. Il BTp Italia Sì stacca una cedola più semplice da calcolare, come abbiamo avvertito sopra. Ecco un esempio. Immaginate che il tasso fisso sia dell’1% semestrale e che l’inflazione del periodo sia dello 0,80%. Con la nuova emissione la cedola del semestre sarà dell’1,80%, ossia la somma di 1% e 0,80%. Con il BTp Italia classico, sarebbe di: (1% su 100 x 1,0080%) + 0,08% = 1,808%. A fronte di una minima convenienza, il secondo non offre un’immediata percezione esatta della cedola incassata.

Nessuna perdita in caso di deflazione

Non è l’unica differenza. Nel BTp Italia classico accade che un’eventuale discesa dei prezzi al consumo (deflazione) preservi il tasso reale garantito all’obbligazionista. Tuttavia, al pagamento successivo il Tesoro tratterrà la differenza tra la variazione negativa dei prezzi e quanto dovrebbe corrispondere in base alle variazioni di questi nel semestre in corso. Con il BTp Italia Sì, questo non accadrà. L’investitore riceverà il tasso fisso in caso di deflazione e la cedola successiva gli sarà riconosciuta senza sconti.

Ecco un esempio: tasso fisso semestrale dell’1% e inflazione negativa dello 0,3%. In entrambi i casi, il risparmiatore riceverà una cedola pari all’1% del capitale nominale sottoscritto. Tuttavia, con il BTp Italia classico al semestre successivo quello 0,3% gli sarà trattenuto e così fino a quando l’indice FOI non si sarà riportato sopra il livello precedente alla discesa. Invece, con il BTp Italia Sì la cedola successiva sarà corrisposta senza tenere conto dei pagamenti passati.

Quotazione a corso tel quel

E ancora: la quotazione del BTp Italia classico sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana è al netto dell’inflazione maturata dal precedente pagamento fino al giorno della compravendita. Può accadere, quindi, che l’investitore acquisti il titolo e si ritrovi a pagare anche molto di più rispetto al corso secco visualizzato. Con il BTp Italia Sì la quotazione sarà inclusiva del rateo dell’inflazione maturata, per cui l’investitore pagherà esattamente quanto visualizza al momento dell’acquisto (corso tel quel).

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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