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Come calcolare la quota 97,6 per andare in pensione 5 anni prima

Come funziona il calcolo della quota 97.6 per la pensione fino a 5 anni prima prevista dallo scivolo lavoro usurante.
4 Giugno 2026
pensioni 97,6
Foto © Licenza Creative Commons

Andare in pensione, alla luce di quanto si legge e delle novità introdotte dal Governo con l’ultima legge di Bilancio, diventa sempre più complicato. I requisiti aumentano, le difficoltà nel raggiungerli crescono e il traguardo della pensione rischia di allontanarsi progressivamente, a partire dal 2027 e ancor più negli anni successivi.

In effetti, dalla manovra per il 2026 sono emerse diverse novità. Non soltanto l’addio a Quota 103 e a Opzione Donna, ma anche la conferma del meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita, che porterà a un incremento dei requisiti pensionistici di tre mesi nel biennio 2027-2028.

Nel 2027 servirà un mese in più sia per la pensione di vecchiaia sia per quella anticipata.

Nel 2028, invece, l’aumento complessivo salirà a tre mesi. Esiste però una misura che consente ancora di andare in pensione con regole decisamente più favorevoli: si tratta dello scivolo per i lavoratori usuranti, che richiede il raggiungimento della quota 97,6.

Come suggerisce il nome stesso, la misura è riservata soltanto a determinate categorie di lavoratori. Tuttavia, rappresenta una possibilità particolarmente interessante per chi possiede i requisiti richiesti. Il punto fondamentale è capire come si raggiunge la quota prevista dalla normativa.

Come calcolare la quota 97,6 per andare in pensione 5 anni prima

Anche nel 2027 continueranno a esistere strumenti che permettono un pensionamento particolarmente vantaggioso sia sotto il profilo anagrafico sia sotto quello contributivo. Lo scivolo usuranti rientra pienamente tra queste opportunità.

La misura consente infatti di anticipare l’uscita dal lavoro fino a circa cinque anni rispetto alla pensione anticipata ordinaria, che richiede una carriera contributiva molto più lunga. Per fare un confronto, la pensione anticipata ordinaria richiederà 42 anni e 11 mesi di contributi nel 2027 e 43 anni e un mese nel 2028.

Per accedere allo scivolo usuranti servono almeno 61 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi. Tuttavia, il semplice raggiungimento di questi requisiti non è sufficiente.

Occorre infatti soddisfare anche il requisito della quota 97,6, che rappresenta l’elemento centrale della misura.

Ecco i calcoli da fare

Come si raggiunge la quota richiesta per lo scivolo usuranti?

Negli ultimi anni i lavoratori hanno imparato a conoscere diverse formule di pensionamento basate sulle quote. Tuttavia, lo scivolo usuranti è l’unica misura che mantiene il tradizionale meccanismo di calcolo.

La quota si ottiene sommando l’età anagrafica e gli anni di contribuzione, considerando anche le relative frazioni di anno.

Diversamente da quanto avveniva con Quota 100, Quota 102 e Quota 103, che prevedevano combinazioni fisse rispettivamente di 62+38, 64+38 e 62+41, nello scivolo usuranti è possibile combinare in modo flessibile età e contributi fino a raggiungere la quota richiesta.

Sommando semplicemente l’età minima di 61 anni e 7 mesi ai 35 anni di contributi minimi non si raggiunge infatti quota 97,6. È quindi necessario accumulare ulteriori mesi di età, di contribuzione oppure di entrambi.

Pensione quota 97,6, come funziona?

Il meccanismo della misura è piuttosto flessibile.

Una volta raggiunti i 61 anni e 7 mesi di età, il lavoratore può andare in pensione immediatamente soltanto se ha maturato almeno 35 anni e 11 mesi di contributi.

In questo caso, infatti, viene raggiunta la quota 97,6 richiesta dalla normativa.

Con i soli 35 anni di contributi, invece, non è possibile lasciare il lavoro a 61 anni e 7 mesi. Sarà necessario attendere il raggiungimento di 62 anni e 6 mesi di età, così da completare la quota prevista.

Naturalmente sono valide anche tutte le combinazioni intermedie: qualche mese in più di età può compensare qualche mese in meno di contribuzione e viceversa, purché il totale raggiunga la quota 97,6.

Va ricordato che questa opportunità resta riservata esclusivamente alle categorie individuate dagli allegati del decreto legislativo n. 67 del 2011, che comprendono:

  • lavoratori addetti a cave e miniere;
  • lavoratori impiegati nelle gallerie;
  • palombari;
  • addetti alla lavorazione del vetro cavo;
  • lavoratori impegnati in attività a contatto con alte temperature;
  • lavoratori operanti in cassoni ad aria compressa;
  • addetti allo smaltimento dell’amianto;
  • lavoratori impiegati in spazi ristretti o particolarmente angusti;
  • lavoratori che svolgono attività notturna tra le ore 24 e le ore 5 per una parte rilevante dell’anno;
  • addetti alla linea a catena;
  • autisti adibiti al trasporto pubblico di persone.

Per questi lavoratori, lo scivolo usuranti continua a rappresentare una delle poche possibilità di pensionamento anticipato realmente vantaggiose anche dopo gli aumenti dei requisiti previsti dal 2027.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.