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Festivi in busta paga: quanto prendi per 25 aprile e 1° maggio se lavori e se sei a casa

Le festività non incidono sempre allo stesso modo sulla busta paga, ma conoscere le regole permette di capire cosa aspettarsi davvero dallo stipendio.
17 Aprile 2026
festivi in busta paga

Con l’arrivo dei ponti primaverili, torna di grande attualità la questione dei festivi in busta paga. Si parte con 25 aprile e 1° maggio, molti lavoratori si chiedono come figureranno in busta paga. Si tratta infatti di giorni festivi riconosciuti, ma il loro impatto sullo stipendio varia a seconda dei casi.

Non sempre, infatti, lavorare o non lavorare in queste giornate produce lo stesso effetto economico.

Se non si lavora: lo stipendio cambia?

Per i lavoratori dipendenti, le festività nazionali come il 25 aprile e il 1° maggio sono normalmente retribuite.

Questo significa che:

  • se non si lavora, la giornata è comunque pagata;
  • lo stipendio non subisce riduzioni;
  • la festività è inclusa nella retribuzione mensile.

In pratica, si viene pagati anche senza lavorare.

Se si lavora nei giorni festivi

La situazione cambia per chi lavora durante una festività.

In questi casi, oltre alla normale retribuzione, può spettare:

  • una maggiorazione per lavoro festivo;
  • oppure un giorno di riposo compensativo;
  • in alcuni casi entrambe le cose (dipende dal contratto).

La percentuale di maggiorazione varia in base al contratto collettivo applicato.

Quanto si può guadagnare in più

L’importo aggiuntivo dipende dal settore e dal contratto, ma in generale:

  • la maggiorazione può andare dal 20% al 50% o più;
  • in alcuni casi può essere prevista una paga doppia;
  • il lavoro festivo è generalmente più remunerato rispetto a quello ordinario.

Per conoscere l’importo preciso è necessario fare riferimento al proprio contratto.

Se la festività cade di domenica

Quando una festività cade di domenica, la situazione può cambiare.

In molti casi è prevista una retribuzione aggiuntiva, chiamata “festività non goduta”.

Questo significa che:

  • si riceve comunque un compenso;
  • non si perde il valore della festività;
  • l’importo viene riconosciuto in busta paga.

Differenze tra lavoratori

Non tutti i lavoratori hanno lo stesso trattamento.

Le principali differenze riguardano:

  • dipendenti pubblici e privati;
  • lavoratori su turni;
  • settori come commercio, sanità e turismo.

In alcuni ambiti lavorare nei festivi è più frequente e regolato in modo specifico.

I casi in cui non cambia nulla

Per molti lavoratori, soprattutto con stipendio fisso mensile:

  • la festività non comporta variazioni;
  • non si registrano aumenti in busta paga;
  • il giorno è già incluso nella retribuzione.

In questi casi il beneficio è semplicemente il giorno di riposo.

Riassumendo

  • 25 aprile e 1° maggio sono festività retribuite;
  • se non si lavora, lo stipendio resta invariato;
  • se si lavora, possono esserci maggiorazioni;
  • l’importo dipende dal contratto;
  • le regole variano tra settori e lavoratori.

 

Alessandra De Angelis

In InvestireOggi.it sin dal 2010, svolge il ruolo di Caporedattrice e titolista, e si occupa della programmazione e selezione degli argomenti per lo staff di redazione.
Classe 1982, dopo una laurea in giurisprudenza lavora all’estero per poi tornare in Italia. Cultrice dell'arte della scrittura nelle sue diverse declinazioni, per alcuni anni si è anche occupata di Content Seo per alcune aziende del milanese.

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