Scarpe hi-tech Adidas, al via le FutureCraft 4D create con stampanti 3D

Adidas lancia le FutureCraft 4D, scarpe da ginnastica create esclusivamente grazie alla tecnologia delle stampanti 3D. Innovazione rivoluzionaria nel settore.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Adidas lancia le FutureCraft 4D, scarpe da ginnastica create esclusivamente grazie alla tecnologia delle stampanti 3D. Innovazione rivoluzionaria nel settore.

Una nuova grande innovazione tecnologica è in atto, stavolta basata sulla grande tecnologia offerta dalle stampanti 3D. Adidas è stata una delle prima aziende a raccoglierne l’enorme potenziale e a metterlo in pratica per le nuove scarpe hi-tech che faranno invidia anche al Marty McFly di Ritorno al Futuro parte II. Arrivano le FutureCraft 4D.

FutureCraft 4D, le scarpe hi-tech di Adidas

Annunciate lo scorso anno, stanno per arrivare sul mercato al prezzo di 400 dollari (circa 330 euro al cambio attuale), grazie a una collaborazione siglata con l’azienda taiwanese Invincible. Già dal mese di marzo sarà possibile acquistare questo nuovo gioiellino della tecnologia, per certi versi assimilabile alla categoria dei wearable, visto che come tutti gli indossabili hi-tech, anche queste calzature offrono le prestazioni della più avanzata tecnologia, associate alla comodità degli abbigliamenti tradizionali.

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Ma cosa sono e cosa fanno in sintesi queste nuove scarpe Adidas che sembrano venire direttamente dal futuro? In realtà la singolarità del prodotto sta nella sua creazione, fatta appunto con la tecnologia delle stampanti 3D, mentre esternamente risultano essere in tutto e per tutto delle scarpe da ginnastica, pur caratterizzate da qualità al di sopra della norma, proprio grazie ad una attenta ricerca nel settore. Per questo motivo quindi possiamo escluderle in senso stretto dai wearable veri e propri, anche se, come dicevamo poc’anzi, ci sono sicuramente delle connessioni in comune.

Scarpe Adidas, con la tecnologia al passo

La loro particolarità è rappresentata dalla soletta intermedia, ottenuta appunto dall’impiego di un’avanzata tecnologia di stampa in tre dimensioni, chiamata Digital Light Synthesis e basata sul metodo Continuous Liquid Interface Production messo a punto dall’azienda statunitense Carbon. Ecco le dichiarazioni dell’azienda alla presentazione del prodotto: “Con Digital Light Synthesis superiamo le limitazioni del passato, approdando in una nuova era in termini di design e manufacturing. Guidati dalle informazioni fornite dagli atleti e basandoci su agili processi di produzione, stiamo creando un nuovo percorso per l’intera industria, dando libero sfogo alla nostra creatività non solo in quello che facciamo, ma anche in come lo facciamo”. Parole che sottolineano perfettamente la particolarità della creazione, ma anche la qualità del prodotto, atto a migliorare le prestazioni degli sportivi.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Stampanti 3D, Tecnologie indossabili