Rivoluzione Google: ‘Fuchsia’, il nuovo sistema che manderà in pensione Chrome e Android?

Si tratta di vera rivoluzione per Google? Ecco cosa si sa di 'Fuchsia', il nuovo sistema operativo, che potrebbe mandare in pensione Chrome e Android. Progetto in fase di sviluppo.

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Si tratta di vera rivoluzione per Google? Ecco cosa si sa di 'Fuchsia', il nuovo sistema operativo, che potrebbe mandare in pensione Chrome e Android. Progetto in fase di sviluppo.

Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione: Google infatti avrebbe intenzione di lanciare un nuovo sistema operativo, completamente open source e dalle potenzialità ancora non chiare. Si chiama ‘Fuchsia’, almeno per il momento, e non è chiaro ancora cosa la Google voglia farne e come lo voglia utilizzare: sappiamo sicuramente che non sarà basato su Linux e che dovrebbe essere adatto a ogni tipologia di dispositivo, dai computer desktop agli smartphone. Si tratta, comunque, di un progetto ancora allo stadio embrionale e non è sempice comprendere quale ruolo possa avere: già negli ultimi tempi, si era parlato di una possibile fusione tra Chrome e Android – Fuchsia rappresenta proprio il tentativo di questa unificazione? Dovremo mandare in soffitta Android e Chrome?

Difficile a dirsi, al momento, intanto, però, da quello che sappiamo, il sistema ‘Fuchsia’ dovrebbe essere qualcosa di assolutamente nuovo.

Progetto concreto o semplice mossa ‘esplorativa’?

‘Fuchsia’, la rivoluzione Google: quello che sappiamo e quello che possiamo immaginare

Il team coinvolto nel progetto ‘Fuchsia’ è di grande rilievo e quindi sembrerebbe che Google voglia fare sul serio: parliamo infatti di Travis Geiselbrech, Chris McKillop e Brian Swetland, persone che, nel recente passato, hanno lavorato a progetti importanti come NewOS e BeOS fino ad arrivare alla progettazione di sistemi come iOS e WebOS. Insomma, sembra che ‘Fuchsia’ debba essere una sorta di ponte tra l’esperienza da smartphone e l’esperienza da computer desktop: un qualcosa che unifichi l’intero modo di navigare e concepire i device. A quanto ne sappiamo ‘Fuchsia’ non sarà basato sulla piattaforma Linux né su quella Unix, ma avrà a disposizione due kernel assolutamente distinti e che saranno utilizzati a seconda della tipologia di device: quello che promette tanto è il ‘Magenta’ che dovrebbe rendere ‘Fuchsia’ utilizzabile su qualsiasi dispositivo (dotato comunque di processori particolarmente veloci e multicore e di un livello di memoria interna piuttosto alto).

Google Fuchsia: al centro ci sarà l’elemento grafico

Google Fuchsia dovrebbe essere un sistema operativo pensato soprattutto per la dimensione grafica e per l’utilizzazione di applicazioni: innanzitutto, si nota la presenza di Flutter, che permette lo sviluppo di applicazione per Android e iOS; in secondo luogo, si utilizzerà il nuovo motore creato dalla Google e chiamato Escher che sembra promettere un rendering grafico di livello molto elevato. Insomma, il progetto ha grandi nomi e grandi potenzialità: non è chiaro però quale piossa essere la sua funzione e perché la Google abbia deciso di investire tempo e denaro in questo progetto. Secondo i più avvertiti analisti, potrebbe anche trattarsi di uno di quei progetti a cui Google dà inizio e che non vedono però mai la luce.

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