Google Allo sfida Whatsapp: cos’è e come funziona, novità su IA, assistenza e privacy

Whatsapp domina il mercato, ma ecco che arriva Google Allo: cos’è, come funziona e tutte le novità, dall’interfaccia molto curata alle novità su IA, privacy e assistenza.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Whatsapp domina il mercato, ma ecco che arriva Google Allo: cos’è, come funziona e tutte le novità, dall’interfaccia molto curata  alle novità su IA, privacy e assistenza.

L’azienda di Mountain View ha lanciato la sfida a Whatsapp con Google Allo: ma cos’è e come funziona? Uno dei mercati maggiormente in espansione è proprio quello della messaggistica istantanea: Facebook, al momento, domina incontrastato questo comparto con l’acquisizione di Whatsapp e il suo Messanger. Si calcola, infatti, che gli utenti che utilizzano queste funzionalità sono circa 1 miliardo. Google, dunque, cerca di entrare in questo settore e non poteva farlo se non lanciando un servizio che presenta funzionalità di grande interesse. Parliamo dell’assistenza e dell’intelligenza artificiale, oltre al nodo sempre più cocente della privacy.

Ecco, intanto, la nuova app Google Trips per Android e iOS: mappe e tanto altro per il viaggiatore.

Google Allo: cos’è e come funziona – le funzioni generali

La app Google Allo è stata sviluppata sia per i device Android che per quelli Apple, segno che non si vuole lasciare nulla al caso. La funzione fondamentale e la caratteristica determinante riguarda il fatto che, usando Google Allo, sarà possibile utilizzare anche altre applicazioni in contemporanea: uno dei limiti della messaggistica istantanea è proprio questo, che spesso si è costretti ad abbandonarla per controllare altre cose, come l’email, gli aggiornamenti sul nostro prossimo volo o una ricerca in internet. Insomma, la nuova app Google permette di ottenere anche altre tipologie di informazioni.

In più presenta un design molto ben curato, un’interfaccia molto intuitiva e, per quanto riguarda le possibilità stesse di messaggistica, permette di ingrandire o rimpicciolire il carattere (per ‘sussurrare’ o ‘gridare’ il nostro messaggio) e le emoji semplicemente spostando il tasto ‘Invio’ verso l’alto o verso il basso. Ogni foto può essere trasformata a piacimento, scrivendoci o disegnandoci su o apponendo un adesivo di nostro gradimento.

Google Allo: cos’è e come funziona – l’intelligenza artificiale e l’assistenza

Ma la vera novità di Google Allo è l’intelligenza artificiale. La chat, infatti, prevede un’integrazione completa con l’assistente di Google che potrà essere chiamato in causa in ogni momento della nostra conversazione. Anche quando stiamo parlando con un amico, ad esempio, basterà digitare @Google che l’assistente interverrà e interagirà con entrambi. In questo modo, si potranno richiedere informazioni e notizie sempre aggiornate su ogni aspetto: dalla politica allo sport passando per il meteo o le condizioni del traffico. In più, l’assistente di Google, la cui intelligenza artificiale sembra essere stata sviluppata con molta cura, fornirà importanti consigli anche sui luoghi da visitare, locali notturni e bar, serate in discoteca, farmacie e chi più ne ha più ne metta.

Per il problema della privacy Google Allo, clicca su pagina due.

Google Allo: cos’è e come funziona – il problema della privacy

Secondo quanto riferito dalla stessa azienda di Mountain View, Google Allo presenta importanti caratteristiche anche per quanto concerne il nodo della sicurezza e della privacy: nelle ultime settimane ha fatto scalpore il nuovo aggiornamento di Whatsapp che prevede la cessione del proprio numero di telefono a Facebook e l’ingresso della pubblicità sulla chat di messaggistica istantanea (per questa questione, Facebook è nel mirino della Commissione Europea) . Big G, invece, sottolinea alcuni aspetti: innanzitutto, le chat sono completamente crittografate, quindi saranno protette non solo le conversazioni ma anche tutte le altre informazioni che con l’assistente ‘intelligente’ verranno ricercate. In più, vi sarà la possibilità di utilizzare la modalità ‘Incognito’ (quella presente sul browser Chrome) con la quale i messaggi saranno crittografati end-to-end. Infine, la privacy sarà tutelata anche da altre due funzionalità: le cosiddette ‘notifiche discrete’ e la possibilità di imporre ai messaggi una scadenza.

Insomma, Google Allo ha tutte le carte per sfidare Whatsapp: il problema sarà entrare nell’immaginario collettivo.

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