Facebook nel mirino della Commissione Europea: il problema della privacy su WhatsApp

Facebook è nel mirino della Commissione Europea che chiede chiarimenti intorno alla questione della cessione dei dati WhatsApp.

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Facebook è nel mirino della Commissione Europea che chiede chiarimenti intorno alla questione della cessione dei dati WhatsApp.

La Commissione Europea ha chiesto ufficialmente a Facebook informazioni per quanto riguarda WhatsApp e la tutela della privacy degli utenti. In un’intervista rilasciata a Bloomberg, infatti, Margrethe Vestager ha confermato quanto si andava dicendo già da qualche giorno: la commissaria alla concorrenza dell’Unione Europea ha parlato però soltanto di una richiesta di informazioni e non dell’apertura di una vera e propria indagine. Il nodo resta quello dell’utilizzazione dei dati della chat a favore di una migliore strutturazione della pubblicità su Facebook. La vicenda era già fuoriuscita alcuni giorni fa e probabilmente molti avranno già opportunamente cambiato nuovamente la propria policy sulla provacy: importante, comunque, questo intervento della Commissione Europea.

Facebook e WhatsApp: violazione privacy? Il problema della pubblicità

La vicenda è scoppiata quando WhatsApp ha annunciato un cambiamento nella policy sulla privacy: la motivazione della cessione dei dati (il numero di telefono su tutti, oltre a informazioni sui contatti) è quello di connettere maggiormente la chat e il social, in maniera tale da personalizzare maggiormente la pubblicità. Insomma, le aziende premono affinché la pubblicità diventi sempre più individualizzata e Mark Zuckerberg sa bene che tutti i guadagni di Facebook derivano dalla pubblicità. Comunque, bisogna sottolineare che le conversazioni restano crittografate e non saranno mai condivise a terzi.

Facebook e WhatsApp: si può non rivelare i propri dati

C’è comunque un modo per evitare di concedere il proprio numero a Facebook. Partendo da WhatsApp, basta andare nelle ‘Impostazioni’ e deflaggare la spunta ‘incriminata’. La nuova informativa, comunque. È stata proposta in maniera non molto chiara e molti utenti hanno accettato probabilmente senza essere stati informati a dovere. È probabilmente questo il motivo per cui Facebook e Mark Zuckerberg sono sotto il mirino della Commissione Europea. Insomma, il consiglio resta quello di analizzare sempre con attenzione tutti i messaggi che arrivano dall’amministrazione della chat più popolare del mondo. Questa non sarà l’unica sorpresa.

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