Flappy Bird crea dipendenza: ecco le ragioni dell’addio, mentre Apple e Google dichiarano guerra ai cloni

Dong Nguyen torna su Flappy Bird e confessa che lo ha rimosso perché creava dipendenza e non relax. E intanto Apple e Google dichiarano guerra aperta ai cloni di Flappy Bird rimuovendo tutte le copie dai loro store...

di Daniele Sforza, pubblicato il
Dong Nguyen torna su Flappy Bird e confessa che lo ha rimosso perché creava dipendenza e non relax. E intanto Apple e Google dichiarano guerra aperta ai cloni di Flappy Bird rimuovendo tutte le copie dai loro store...

Flappy Bird è stato rimosso perché creava dipendenza: questa la spiegazione del giovane sviluppatore vietnamita Dong Nguyen salito recentemente agli onori delle cronache per aver cancellato dagli store la sua creatura. E a rincarare la dose (e a gettare nello sconforto migliaia di utenti) ci hanno pensato anche Apple e Google che stanno rimuovendo dai loro store tutti i cloni di Flappy Bird, perché “creano confusione”. Almeno questa è stata la scusa tirata fuori dal vago regolamento, come un coniglio estratto da un cilindro. 

 

LEGGI ANCHE

Flappy Bird, addio: perché un gioco da 50 mila dollari al giorno è arrivato al game over?

Giochi simili a Flappy Bird per Android, iOS e Windows Phone

 

Flappy Bird: relax, non dipendenza

Deve essersi sentito un po’ come Sutter Cane in “Il seme della follia”, ma senza il risvolto mostruoso e oscuro che imperversa nel film di John Carpenter. La rapida espansione che ha visto protagonista Flappy Bird è stata una mannaia per Nguyen, che non ha sopportato che il suo gioco divenisse una moda così popolare tale da subentrare nell’inconscio degli utenti e sconvolgere loro la vita. Nguyen voleva creare solamente un gioco per divertirsi un po’, magari per qualche minuto, e rilassarsi, peccato che non abbia tenuto conto degli effetti collaterali. Perché giocare a Flappy Bird non significa dedicarsi a un po’ di relax: ci si rompe la testa con l’uccellino più goffo del mondo che deve muoversi in mezzo ai tubi verdi.

 

 

Flappy Bird: guerra aperta ai cloni da Google e Apple

Nel frattempo, Apple e Google hanno dichiarato guerra aperta ai cloni di Flappy Bird, rimuovendo tutte le app che includono il termine “Flappy” nel titolo. Un’operazione di marketing che non proviene da loro? Si butta via, anche se le classifiche sono dominate da queste copie (belle o brutte che siano) del gioco di Nguyen. Perché la drastica e improvvisa decisione di Nguyen di togliere Flappy Bird dagli store a causa del successo ottenuto (dite la verità: chi di voi lo farebbe?), così inaspettata da far pensare che sotto sotto ci fosse qualcosa di più oscuro (leggasi “legale”), ha creato un altrettanto improvviso e redditizio fenomeno di marketing. Insomma, ha fatto più rumore la rimozione di Flappy Bird che la sua creazione, e ciò ha scatenato una serie di eventi difficilmente controllabile, come la creazione di creature assolutamente simili a quella di Nguyen che stanno impazzando sugli Storie di Google e Apple. Le prime rimozioni sono già avvenute, eliminando tutti quei giochi contenenti Flappy nel titolo e gettando nella disperazione gli sviluppatori che credevano di aver trovato una gallina dalle uova d’oro. 

Qualcosa, tuttavia, ci dice che non finirà qui. 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Applicazioni Android, Applicazioni iOS, Sistemi operativi, Videogiochi