Blackberry e Iron Man insieme per migliorare la sicurezza della guida autonoma

Nella guida autonoma la sicurezza è tutto, Blackberry si rilancia con un software per migliorare al massimo le auto intelligenti, arriva Jarvis.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Nella guida autonoma la sicurezza è tutto, Blackberry si rilancia con un software per migliorare al massimo le auto intelligenti, arriva Jarvis.

Ci riprova Blackberry e stavolta cerca di risollevarsi con un progetto tutto nuovo per il suo settore solito di competenza. La società canadese si butta sui sistemi di sicurezza a guida autonoma e chiede l’aiuto addirittura di Iron Man.

Blackberry e la guida autonoma

Dopo il terribile crollo avuto con l’arrivo degli smartphone sul mercato, ora Blackberry prova a risollevarsi cambiando settore e puntando sui sistemi di sicurezza per guida autonoma, nuova frontiera della tecnologia. Con Iron Man tutto è possibile. Battute a parte, il nuovo software presentato dall’azienda canadese si chiamerà Jarvis, come l’assistente vocale del supereroe nel fumetto Marvel. L’associazione tra Blackberry e Iron Man finisce qui, ma andiamo a vedere quali saranno le peculiarità di questo interessante software.

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La sicurezza è tutto, nel nuovo che avanza come in tutte le cose. La guida autonoma è sempre più prossima a diventare realtà, ma per farlo sarà necessario stabilire nuove linee guida ed offrire un sistema di sicurezza assolutamente sicuro. Blackberry ha dunque sviluppato un nuovo software in grado di analizzare le vulnerabilità nei sistemi delle automobili a guida autonoma per la prevenzione degli attacchi hacker ai veicoli.

Jarvis contro gli hacker, Blackberry ci riprova

Prova dunque a risollevarsi dopo il flop nel campo della telefonia l’azienda canadese. Con Jarvis si può. Il software è in grado di scansionare il codice del sistema della macchina autonomamente alla ricerca di problemi o di codice malevolo. Partita la collaborazione con l’azienda automobilistica indiana Tata, la quale ha testato il software e ha fatto sapere che Jarvis ha ridotto i tempi necessari per individuare una vulnerabilità nel sistema operativo che guida i veicoli da trenta giorni a sette minuti. Sembra vincente quindi la strategia di Blackberry che, dopo anni di sofferenza, a settembre 2017 ha finalmente realizzato i primi profitti.

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Argomenti: Nuove tecnologie, Veicoli a guida autonoma, Auto intelligenti

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