Bitcoin e virus, anche in Italia crescono le infezioni collegate alle criptovalute

Clamorosa impennata di virus collegati a Bitcoin, ecco come i malware aggirano il sistema e giocano con le nostre criptovalute.

di Daniele Magliuolo, pubblicato il
Clamorosa impennata di virus collegati a Bitcoin, ecco come i malware aggirano il sistema e giocano con le nostre criptovalute.

Impennata di virus collegati a Bitcoin anche in Italia, crescono i malware sui nostri pc con numeri impressionanti che lanciano l’allarme. Tra i virus più temuti ci sono Coinhive e Cryptoloot, due soggetti davvero poco rassicuranti. Andiamo a scoprirne di più in merito.

Bitcoin infetto, il virus è esteso

Non lasciano scampo i due virus appena elencati, Coinhive e Cryptoloot, si comportano come dei parassiti, si attaccano ai Pc e sfruttano la loro potenza di calcolo per produrre le criptovalute all’insaputa degli utenti. Importante e allo stesso tempo inquietante l’analisi fatta da Check Point Software Technologies, società di sicurezza informatica che si sta occupando del caso. Nel mese di dicembre addirittura il 55% della produzione globale di criptomoneta è stata colpita da queste illecite attività clandestine.

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Il pericolo purtroppo arriva da chi meno te lo aspetti, poiché è stato dimostrato che gli hacker sono riusciti ad entrare anche in siti considerati affidabili e sicuri. “Sebbene alcuni di questi siti siano legali e legittimi – spiega la società di sicurezza – possono essere hackerati per richiedere più potenza e generare maggiori entrate ai malintenzionati, utilizzando fino al 65% della potenza del processore degli utenti finali”. Un sistema quindi che non lascia scampo e che merita la massima attenzione da parte di tutti.

Bictoin e mining, attenzione ai virus

Secondo un recente calcolo di Bitcoin Energy Consumption Index di Digiconomist, il “mining“, cioè il sistema utilizzato per emettere bitcoin attraverso la potenza di calcolo di moltissimi computer sparsi per il globo, richiede attualmente 30 terawattora all’anno, più dell’Irlanda. Non gioverà certo tutto questo alla criptomoneta che tanta popolarità ha riscosso negli ultimi mesi, ma che a dire il vero non se la sta passando affatto bene ultimamente. La moneta digitale scende a 10.000 dollari sulla piattaforma Bitstamp, segnando il livello più basso dal 1 dicembre e dimezzando in un mese il suo valore.

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Argomenti: Bitcoin

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