Le obbligazioni a 6 anni della Cassa depositi e prestiti con cedola mista si mostrano interessanti in prospettiva di una ripresa dell'economia nell'Eurozona. Vediamo perché.
Segnale "bearish" per le obbligazioni di tutto il mondo dalla Norvegia, dove il fondo sovrano dismetterà assets per 382 miliardi di corone, a seguito della crisi del petrolio.
Emissione dei bond sospesa dalla compagnia aerea americana, malgrado la liquidità sui mercati venga tenuta altissima dalle banche centrali. E' un segnale molto negativo per le società più direttamente colpite dal Coronavirus.
Il debito emesso da Vienna con scadenza nel lontanissimo 2117 offre rendimenti inferiori a quelli che in Italia si portano a casa acquistando BTp a 2 anni. E tutto ha un senso.
Bond in rand sudafricani diventati "cheap" dopo il sell-off dei mesi scorsi e il forte deprezzamento del cambio. E i segnali iniziano a parlare di recuperi.
L'emissione obbligazionaria della compagnia petrolifera italiana è stata un successo ieri. I rendimenti esitati all'asta sono risultati generosi e le prospettive appaiono positive con la fine dei "lockdown".
Titoli di stato a 3, 7, 15 e 20 anni in asta domani per un totale fino a 9 miliardi di euro. Cedole e rendimenti appaiono senza concorrenza di questi tempi sui
Il piano taglia-debito di Buenos Aires non convince i creditori, quando mancano 9 giorni al default dell'Argentina e alternative migliori apparentemente non se ne vedono.
Il Tesoro americano torna ad emettere il bond ventennale con un primo collocamento da 20 miliardi di dollari il prossimo 20 maggio. Servono 3.000 miliardi nel solo secondo trimestre.