Investire in un conto deposito e nei buoni fruttiferi postali, protegge dall’inflazione?

Protegge dall’inflazione che è sempre più alta, investire il proprio denaro in buoni fruttiferi postali o in un conto deposito. Quali offrono tassi di interesse più alti?

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Buoni fruttiferi postali: la top 3 di febbraio 2023 con rendimenti tali da leccarsi i baffi.

Per proteggere il proprio denaro dall’inflazione (che su base annua non è stata mai così alta negli ultimi mesi), potrebbe essere utile investire in buoni fruttiferi postali o in un conto deposito. I tassi di interesse, infatti, stanno aumentando anche se non raggiungono il valore dell’inflazione.

I due prodotti su indicati sono una buona scelta anche perché sicuri, il primo perché è garantito dallo Stato Italiano e il secondo dal Fidt che è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Con quest’ultimo il risparmiatore che accantona denaro nel conto deposito, sarà coperto fino a un massimo di 100 mila euro (a depositante) nel caso remoto di fallimento della banca.

Con entrambi, poi, si avrà un rendimento moderato ma se l’obiettivo è quello di ottenere grossi guadagni si dovrà puntare ad altro come, ad esempio, il trading online che però ha i suoi rischi.

Come scegliere il conto deposito e i buoni fruttiferi postali

Il conto deposito è un prodotto mediante il quale si investe un quantitativo di denaro per ottenere poi un rendimento alla fine del vincolo.

È uno strumento di investimento che rispetto agli anni passati conviene, perché i tassi di interesse sono più alti.

Basti pensare a quelli di Banca Illimity e Cf+. Nel primo caso, i tassi di interesse saranno i seguenti: con vincolo a 6 mesi, il tasso annuo lordo sarà dello 0,70%, con vincolo a 12 mesi dell’1,15% e con vincolo a 18 mesi dell’1,20%. Inoltre con vincolo a 24 mesi del 2%, con vincolo a 36 mesi del 2%, con vincolo a 36 mesi del 2,90%, con vincolo a 48 mesi del 3% e con vincolo a 60 mesi del 4%.

Con Banca CfPlus, invece, con vincolo a 12 mesi si avrà un tasso lordo dell’1,80%, con vincolo a 18 mesi del 2,35% e con vincolo a 24 mesi del 2,75%.

Infine con vincolo a 36 mesi, il tasso lordo sarà del 3%, con vincolo a 48 mesi del 3,25% e con vincolo a 60 mesi del 4%. I conti appena indicati, ricordiamo, sono vincolati. Significa che offrono interessi più alti ma non si può prelevare il denaro prima della scadenza del vincolo.

Bfp

Non solo conto deposito anche i buoni fruttiferi postali garantiscono tassi più elevati dallo scorso 27 ottobre 2022 per contrastare l’inflazione. Ce ne sono di diversi tipi, bisogna quindi scegliere quello più consono ai propri bisogni. Nel caso si voglia investire denaro fino a 16 anni, si può scegliere il buono 4×4. I tassi di interesse lordi sono i seguenti: 1,50% dopo 4 anni, 2% dopo 8 anni, 2,25% dopo 12 anni e 3% dopo 16 anni.

In alternativa, chi ha dei buoni fruttiferi postali scaduti, rimborsati a partire dal 20 settembre e fino al periodo di collocamento del buono Rinnova, potrà scegliere quest’ultimo. Sarà lo strumento ideale per reinvestire il proprio denaro fino a 6 anni e i tassi di rendimento annuo lordo saranno i seguenti: 2% al termine del terzo anno e del 3,25% al termine del sesto anno.

Si avrà nel primo caso flessibilità di rimborso con riconoscimento degli interessi già dopo 4 anni mentre nel secondo caso dopo 3 anni. Prima di tale periodo, invece, si avrà diritto solo alla restituzione del capitale investito.

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