Incentivi auto 2022, perché con la crisi in Ucraina non conviene acquistare vetture diesel

In molte zone d’Italia il diesel costa più della benzina a causa della crisi in Ucraina: calcoli alla mano, perché con gli incentivi auto 2022 non conviene il gasolio.

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Il gasolio costa più della benzina, almeno è quanto risulta nella maggior parte delle pompe del Nord Italia. Proprio nel momento del lancio dei nuovi incentivi auto 2022 e quando è stata prorogata la misura di taglio delle accise, è giusto fare una riflessione. Esattamente sulla possibile convenienza dell’acquisto di una vettura diesel rispetto a una a benzina. Il vantaggio del gasolio si è ridotto sempre più nel corso degli anni, ma adesso ha raggiunto sicuramente il minimo storico. Prima di optare per un’auto diesel, occorre calcolare il reale utilizzo, ma forse neanche così, in prospettiva futura, potrebbe convenire.

La guerra in Ucraina, i rincari del diesel e gli incentivi auto 2022

La guerra in Ucraina, ma in realtà anche la lunga stagnazione economica precedente, ha portato ai rincari dei prezzi dei carburanti. Il governo è intervenuto con il taglio delle accise, ultimamente prorogato fino al 30 giugno, e sia la benzina che il diesel hanno visto uno sconto alla pompa di circa 0,25 euro al litro.

Negli ultimi giorni, però, è avvenuto il sorpasso. Il gasolio è venduto nella maggior parte dei distributori del Nord Italia a circa 5-7 centesimi in più rispetto alla benzina verde. Soprattutto qualora si volesse accedere agli incentivi auto 2022, occorre capire qual è la convenienza eventuale dell’acquisto di una vettura a gasolio.

Conviene acquistare una vettura diesel con gli incentivi auto 2022?

Il noto sito automoto.it propone una riflessione molto interessante sui costi connessi all’acquisto di una vettura. Più nel dettaglio una diesel rispetto a una a benzina, a partire dai recenti rincari che hanno colpito tutti i carburanti, ma in particolar modo il gasolio. Il primo dato da tener presente è che, a parità di potenza, un’auto diesel costa circa il 15-20% in più.

In passato, la migliore efficienza e il costo minore del gasolio permettevano un risparmio consistente, che rendeva queste vetture convenienti nel breve-medio periodo, soprattutto se si percorrevano almeno 20.000 chilometri all’anno. Adesso, la situazione è completamente differente.
Il calcolo effettuato dai colleghi di automoto.it è il seguente. Ecco due vetture paragonabili quanto a potenza: la Jeep Renegade 1300 MJT da 130 CV, che presenta un consumo medio di 16 chilometri per litro e un prezzo minimo 28.400 euro, e una sua omologa a benzina, la T3 da 120 CV, con un consumo medio di 12 chilometri a litro e un prezzo base di 24.900 euro. La differenza di partenza è di 3.500 euro e, stando ai prezzi attuali dei carburanti, il modello a benzina presenta un ‘tesoretto’ di 2.000 chilometri iniziali, per cui la soglia di convenienza del diesel viene calcolata a partire da un’utilizzazione minima di almeno 24.000 chilometri in un anno.

Al di là degli incentivi auto 2022, nel lungo periodo può convenire l’acquisto di una vettura a gasolio?

Come abbiamo visto, la soglia di convenienza di un’auto diesel è connessa all’utilizzazione del mezzo. Potrebbe ancora convenire in alcuni casi, ma c’è un’ulteriore riflessione da fare. Quando fra una manciata di anni, si volesse rivendere la propria vettura a gasolio come auto di seconda mano, ci sarà ancora la possibilità di trovare un acquirente? La domanda è lecita, soprattutto in un periodo di grande incertezza politica ed economica: il gasolio ha molti più utilizzi (anche e soprattutto industriali e per le navi merci) rispetto alla benzina. La richiesta è dunque maggiore ed è possibile che il prezzo continui a salire. Si tratta di congetture, ma proprio perché siamo in periodo di incentivi auto, ci sembra una riflessione di cui tenere conto.
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