Conto corrente: commissioni sempre più care

Le commissioni dei conti correnti tradizionali, i possibili aumenti e i rincari per i pagamenti dei bollettini.

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Le commissioni dei conti correnti tradizionali, i possibili aumenti e i rincari per i pagamenti dei bollettini.

Dall’analisi de l’Economia del Corriere della Sera emerge che il conto corrente ha dei costi più alti rispetto al 2019. La media dei costi annuali, infatti, è arrivata a 136 euro contro i 111 euro dell’anno su indicato. Tale dato, come abbiamo già spiegato in quest’articolo, si riferisce ad un correntista che effettua mediamente 228 operazioni bancarie all’anno. Le commissioni, però, stanno diventando sempre più care, ecco le info.

Le commissioni dei conti tradizionali

Dai dati del CorriereEconomia su Intesa, Mps, Unicredit, Banco Bpm, Poste Italiane emerge che il costo medio di commissione nei conti tradizionali per una famiglia media è di 53,60 euro per il canone annuo carta di credito, di 2,95 euro per un bonifico periodico max, di 4,45 euro per un bonifico allo sportello con addebito in conto su un’altra banca, di 1,05 euro per bonifico online su altra banca, di 1,96 euro per prelievo bancomat su altra banca, di 3,76 per utenze allo sportello con addebito in conto e di 2,41 euro per commissione bollettino postale (oltre alle spese postali).

I possibili aumenti sul conto corrente

Nei prossimi mesi se l’Antitrust non si opporrà potrebbero scattare dei rincari per chi preleva al Bancomat presso una banca diversa dalla propria. La società Bancomat Spa ha infatti chiesto di cancellare la commissione interbancaria e far pagare soltanto ai clienti la commissione. Tale spesa, però, non sarebbe riportata nel foglio informativo per cui l’utente potrebbe saperlo solo al momento del prelievo. Al momento il costo medio del prelievo verso altre banche è di 1,96 euro mentre per quelli online si aggira intorno a 0,26 centesimi. Widiba però si fa pagare 1 euro se viene fatto un prelievo sotto i 100 euro e Fineco 0,80 centesimi.

Commissioni bollettini aumentano un poco

Il CorriereEconomia comunica che anche le commissioni per i bollettini Cbill sono diventate un po’ più care per cui è meglio non utilizzarlo allo sportello bancario. Questo bollettino è l’alternativa al Mav ma più veloce perché il pagamento si fa mediante QR Code via smartphone o pc. Quello di Intesa Sanpaolo costa ad esempio 5 euro per coloro che hanno aperto il conto da gennaio e lo richiedono allo sportello e 2 euro mediante canali digitali. I vecchi clienti pagano invece 1,30 euro. Da Unicredit si paga 3,80 euro allo sportello, 2,50 euro con l’applicazione e 2 euro allo sportello automatico.

Bisogna poi prestare attenzione anche alle commissioni PagoPa che, sempre secondo l’analisi, è in media di 1,59 euro per Intesa, Poste, Banco Bpm e Unicredit. Presso Intesa costa per i nuovi clienti (come detto) 3,50 euro allo sportello mentre i vecchi pagano 1,30. Presso Unicredit si paga 1 euro all’Atm e 1,5 euro via internet o app. Presso Bpm, invece, 1 euro via internet/app e 3 euro allo sportello.

Il bollettino postale premercato, infine, costa in media 2,41 euro nelle banche tradizionali ( 4 euro banca Intesa e 1 euro alle Poste).

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