Buoni postali cartacei emessi dal 14 aprile 2001: che succede agli importi non rimborsati?

Che succede agli importi dovuti a coloro che hanno bfp emessi in forma cartacea dal 14 aprile 2001 che non sono stati rimborsati entro il termine di prescrizione di 10 anni?

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Che succede agli importi dovuti a coloro che hanno bfp emessi in forma cartacea dal 14 aprile 2001 che non sono stati rimborsati entro il termine di prescrizione di 10 anni?

I buoni fruttiferi postali sono un prodotto di investimento collocato sul mercato da Poste Italiane ed emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti. Sono scelti da molti italiani come forma preferita di investimento perché non hanno costi di sottoscrizione o di rimborso eccetto gli oneri di natura fiscale. Ma cosa succede agli importi (per quelli cartacei) emessi dal 14 aprile 2001 non rimborsati entro il termine di prescrizione?

Bfp cartacei dal 14 aprile 2001

Poste Italiane comunica che gli importi dovuti a coloro che hanno bfp emessi in forma cartacea dal 14 aprile 2001 che non sono stati rimborsati entro il termine di prescrizione di 10 anni dalla data di scadenza vengono versati al Fondo. Quest’ultimo è stato creato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge Finanziaria numero 266/05 del 2006 per rimborsare chi è rimasto vittima di frode finanziaria subendo di fatto un grave danno che altrimenti non sarebbe stato mai risarcito.

Chi ha dei buoni prescritti e non riscossi non potrà più chiedere il rimborso per cui Poste Italiane invita tutti a controllare la scadenza dei propri titoli cartacei prestando la massima attenzione al termine di prescrizione decennale. Qualora la scadenza non sia stata riportata sul buono la si potrà verificare consultando il sito poste.it. Altre info si potranno richiedere direttamente agli uffici postali oppure consultando le pagine ufficiali della cdp.it o di poste.it. In alternativa si potrà anche chiamare il numero verde gratuito 800.00.33.22.

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Prescrizione di titoli cartacei: le info

Poste Italiane comunica che i buoni postali fruttiferi si prescriveranno dopo dieci anni dalla data di scadenza.

Prescrizione significa che vi sarà l’impossibilità di avere sia il capitale investito che gli interessi maturati di tali titoli.

Si ricorda che la titolarità di quelli cartacei emessi dal 18 novembre 1953 fino al 13 aprile 2001 è del Ministero dell’Economia e delle Finanze per cui l’importo si prescriverà a favore di quest’ultimo. Quello dal 14 aprile 2001 in poi dei cartacei, come già comunicato, si prescriverà a favore del Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per indennizzare i risparmiatori rimasti vittime di frodi finanziarie.

Ricordiamo infine che i buoni fruttiferi postali dematerializzati non potranno andare mai in prescrizione. Questo perché quando scadranno in automatico verranno accreditati sul conto corrente postale di chi li ha sottoscritti ovvero sul conto di regolamento che proprio per questo non potrà mai essere chiuso se il buono è in essere.

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