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Pensioni nel 2026 a 65 anni e 8 mesi? In un solo caso è possibile con 20 anni di contributi

In pensione nel 2026 anziché nel 2028 e 2029, ecco come possono fare le lavoratrici del sistema contributivo.
26 Giugno 2026
Pensione nel 2026 INPS.
Foto © Investireoggi

Esiste un modo per anticipare la pensione ed evitare di subire interamente l’aumento dei requisiti che interesserà la pensione di vecchiaia nel prossimo biennio? È una domanda che si pongono molti lavoratori che compiranno 67 anni nel 2028, cioè quando l’adeguamento alla speranza di vita sarà entrato pienamente in vigore.

Dal 2027 l’età pensionabile aumenterà di un mese, mentre dal 2028 l’incremento complessivo sarà di tre mesi. In pratica, nel 2028 serviranno 67 anni e 3 mesi per accedere alla pensione di vecchiaia, contro i 67 anni richiesti oggi.

Tre mesi possono sembrare pochi, ma in molti casi significano dover rinviare il pensionamento addirittura al 2029, come accadrà, ad esempio, ai nati tra ottobre e dicembre del 1961.

Per questo motivo vale la pena verificare se esistano strumenti che consentano di anticipare l’uscita dal lavoro. E una possibilità esiste, anche se riguarda una platea molto limitata: alcune lavoratrici nate nel 1961, con almeno 20 anni di contributi e un determinato numero di figli.

Pensioni nel 2026 a 65 anni e 8 mesi? In un solo caso è possibile con 20 anni di contributi

Immaginiamo il caso di una lavoratrice nata a marzo del 1961, madre di quattro figli e con almeno 20 anni di contributi già maturati.

In condizioni ordinarie dovrebbe attendere il 2028 per andare in pensione di vecchiaia. Tuttavia, proprio dal 2028 l’età pensionabile salirà a 67 anni e 3 mesi.

Questo significa che, invece di lasciare il lavoro dal 1° aprile 2028, dovrebbe attendere fino al 1° luglio 2028.

Se, invece, fosse nata a ottobre del 1961, il rinvio sarebbe ancora più evidente: anziché andare in pensione dal 1° novembre 2028, dovrebbe attendere il 1° febbraio 2029.

Eppure, proprio i 20 anni di contributi già versati, uniti ai quattro figli avuti, possono consentire di anticipare notevolmente il pensionamento.

In questi casi, infatti, la pensione può diventare una realtà già nel 2026.

Ecco come sfruttare una favorevole uscita per le nate nel 1961

Una lavoratrice nata nel 1961, madre di quattro o più figli, invece di attendere il raggiungimento dei 67 anni – o dei nuovi requisiti aumentati previsti dal biennio 2027-2028 – può accedere alla pensione già nel 2026, all’età di 65 anni e 8 mesi.

Riprendendo l’esempio precedente, una lavoratrice nata a marzo del 1961 potrebbe andare in pensione dal 1° dicembre 2026. Evitando così sia l’incremento dei requisiti sia il conseguente rinvio dell’uscita dal lavoro.

Il motivo è semplice: ogni figlio consente una riduzione di quattro mesi dell’età pensionabile, fino a un massimo di 16 mesi per chi ha avuto almeno quattro figli.

In questo modo il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia scende da 67 anni a 65 anni e 8 mesi.

Occorre però ricordare un aspetto fondamentale: questa possibilità è riservata esclusivamente alle lavoratrici del sistema contributivo. Cioè a coloro che hanno il primo contributo accreditato dopo il 31 dicembre 1995.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.