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Pensioni: aumenta la speranza di vita, riforma delle pensioni e cosa succede tra uomini e donne

Difficile pensare ad una riforma delle pensioni dopo gli ultimi dati sulle aspettative di vita della popolazione.
4 Aprile 2026
pensione aspettativa di vita
Foto © Pixabay

Potrà sembrare paradossale che un dato assolutamente positivo, come l’aumento della speranza di vita, finisca per avere anche effetti negativi sulla vita degli italiani. Eppure è così, almeno se si osserva la questione dal punto di vista delle pensioni. Gli italiani vivono più a lungo, ma per il sistema previdenziale questo rappresenta un problema.

Si apre infatti lo scenario di una possibile riforma delle pensioni molto diversa da quella auspicata: si può ormai dare quasi per certo l’addio alle misure di pensionamento anticipato e flessibile.

I dati, però, inducono anche a riflettere su altri aspetti meno discussi. In particolare, continua a persistere una significativa differenza tra uomini e donne in termini di aspettativa di vita.

Questo mette in discussione le ipotesi di una piena uniformità delle regole di accesso alla pensione indipendentemente dal genere.

Pensioni: aumenta la speranza di vita, riforma delle pensioni e cosa succede tra uomini e donne

La speranza di vita è da tempo un fattore che, quando si parla di pensioni, suscita preoccupazione. Come detto, si tratta di un indicatore positivo in sé – vivere più a lungo è indubbiamente un bene – ma che da anni produce effetti negativi sul piano previdenziale.

Nel 2019, ad esempio, l’aumento della speranza di vita portò l’età per la pensione di vecchiaia da 66 anni e 7 mesi a 67 anni. A conferma di questo meccanismo, durante la pandemia, quando la vita media della popolazione si ridusse a causa dell’elevato numero di decessi, non si registrarono aumenti nei requisiti pensionistici.

Gli incrementi, tuttavia, torneranno a partire dal 2027, con un aumento di un mese che porterà l’età pensionabile a 67 anni e un mese.

Nel 2028 sono già previsti ulteriori due mesi, con l’età che salirà a 67 anni e 3 mesi.

Ma le prospettive successive appaiono ancora più critiche. L’aspettativa di vita a 65 anni, parametro fondamentale per il calcolo dei requisiti pensionistici, continua infatti a crescere. Questo rende sempre più difficile immaginare una riforma in senso espansivo e alimenta il timore di un definitivo tramonto delle misure flessibili.

Ecco i nuovi dati sulla speranza di vita della popolazione

Negli ultimi anni si è parlato a lungo di possibili interventi: pensionamento anticipato flessibile, Quota 41 per tutti, uscita a 62 anni, pensioni di garanzia per i giovani e misure agevolate per le donne. Si trattava di aspettative diffuse, più che di certezze.

Oggi, però, queste prospettive sembrano sempre più lontane. Il progetto di una nuova riforma delle pensioni rischia di trasformarsi da speranza concreta a ipotesi difficilmente realizzabile.

Secondo i dati ufficiali dell’ISTAT, nel 2025 un italiano di 65 anni ha una speranza di vita pari a 21,4 anni, cioè fino a circa 86,4 anni di età. Si tratta di un mese in più rispetto al dato registrato nel 2024.

Per determinare gli adeguamenti dei requisiti pensionistici, il confronto avviene tra bienni: per il 2029, ad esempio, si considererà la differenza tra il biennio 2023-2024 e il biennio 2025-2026. Per gli aumenti del 2027, invece, il riferimento è stato il confronto tra il biennio 2021-2022 e quello 2023-2024.

Se il trend dovesse proseguire, nel 2029 si potrebbero registrare ulteriori aumenti di 2 o 3 mesi dell’età pensionabile.

Un altro elemento rilevante riguarda la differenza tra uomini e donne: le donne continuano ad avere una speranza di vita più elevata. Attualmente, a 65 anni, un uomo ha una prospettiva di vita di circa 20 anni, mentre per le donne si sale a 22,8 anni.

Alla luce di questi dati, l’idea di uniformare completamente i requisiti pensionistici tra i generi appare sempre più complessa, sia sul piano tecnico sia su quello dell’equità.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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