Con un provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia in data 2 aprile 2026 cambia in modo netto il sistema di versamento legato agli adempimenti immobiliari. La decisione dispone, infatti, l’eliminazione dei conti correnti postali provinciali finora usati per pagare i tributi ipotecari e catastali. La novità segna un passaggio operativo importante, perché introduce un solo canale di pagamento e supera le modalità precedenti gestite a livello territoriale.
Dal 1° giugno 2026, le somme dovute non potranno più essere versate attraverso i vecchi conti postali intestati agli Uffici provinciali – Territorio. Da quella data, il pagamento dovrà avvenire esclusivamente con modello F24. La misura riguarda, quindi, un ambito molto preciso, ma con effetti pratici immediati per chi deve eseguire versamenti collegati agli atti catastali e ipotecari.
Dal 1° giugno 2026 solo F24 per i tributi ipotecari e catastali
Il cuore del provvedimento è semplice: dal 1° giugno 2026 ogni somma dovuta dovrà essere corrisposta unicamente tramite Modello F24. Viene, dunque, cancellata la possibilità di utilizzare i conti correnti postali provinciali, che fino ad ora rappresentavano uno strumento operativo per il pagamento dei tributi ipotecari e catastali.
La stessa decorrenza produce un altro effetto rilevante sul piano amministrativo. Viene esclusa la riscossione diretta da parte degli Uffici provinciali – Territorio. Non sarà più possibile, pertanto, fare affidamento sul sistema precedente basato sulla gestione diretta degli incassi da parte degli uffici competenti. Il provvedimento elimina anche l’annotazione a campione certo delle somme versate con quelle modalità.
La scelta punta a concentrare i pagamenti in una procedura uniforme, con un modello già ampiamente utilizzato in ambito fiscale. In questo modo, l’intero percorso dei tributi ipotecari e catastali viene ricondotto a un meccanismo unico, con l’obiettivo di semplificare la fase del versamento e rendere più ordinata la gestione contabile.
Come usare le somme già presenti sui conti provinciali
Il passaggio al nuovo sistema non cancella subito le disponibilità ancora esistenti sui conti provinciali. Il provvedimento prevede, infatti, una fase transitoria per consentire l’impiego delle somme già versate e non ancora utilizzate.
Chi dispone ancora di importi presenti su tali conti potrà impiegarli per tre mesi, cioè fino al 1° settembre 2026, esclusivamente per la presentazione di atti di aggiornamento catastale. Si tratta di una finestra temporale ben definita, pensata per evitare che le somme restino bloccate senza possibilità di utilizzo immediato.
Terminato questo periodo, gli eventuali residui non spesi non andranno persi in automatico, ma potranno essere richiesti a rimborso. La domanda dovrà essere presentata entro i due mesi successivi attraverso una piattaforma telematica. In pratica, dopo il 1° settembre 2026 si apre un ulteriore termine utile per recuperare le somme rimaste inutilizzate.
Questa fase di transizione accompagna il superamento definitivo del vecchio sistema e consente di gestire senza strappi il passaggio al nuovo schema di pagamento dei tributi ipotecari e catastali, evitando disallineamenti tra vecchie giacenze e nuove regole operative.
Rimborsi, somme non richieste e chiusura dei conti
Il provvedimento disciplina anche il destino delle somme che non saranno chieste a rimborso nei tempi previsti.
In questi casi, gli importi residui saranno riversati all’Erario. Resta, comunque, ferma la possibilità di ottenere la restituzione entro i termini di prescrizione, presentando un’apposita istanza all’Ufficio provinciale – Territorio.
Si tratta di un aspetto importante, perché distingue tra il termine breve per la richiesta tramite piattaforma telematica e la possibilità successiva di attivarsi, nei limiti prescrizionali, con una specifica domanda amministrativa. Il sistema, quindi, non chiude del tutto la strada al recupero delle somme, ma richiede il rispetto di procedure diverse a seconda del momento in cui viene avanzata la richiesta.
Un’altra data da segnare è il 30 dicembre 2026. Entro quel giorno saranno chiusi tutti i conti correnti postali provinciali intestati agli Uffici provinciali – Territorio. La soppressione, dunque, diventa completa e definitiva entro la fine dell’anno.
Avvisi, sanzioni e nuova gestione dei tributi ipotecari e catastali
Dal 1° giugno 2026 il modello F24 non sarà richiesto soltanto per i versamenti ordinari. Il provvedimento chiarisce che anche le somme dovute in seguito ad avvisi di liquidazione, atti di contestazione e provvedimenti di irrogazione di sanzioni dovranno essere pagate esclusivamente con F24. L’obbligo si estende, dunque, a tutto il sistema dei tributi ipotecari e catastali, senza eccezioni legate alla tipologia dell’atto.
Per i crediti ancora affidati agli Uffici e non riscossi, è prevista l’iscrizione a ruolo. Anche questo elemento conferma la volontà di superare il vecchio meccanismo di incasso diretto e di inserire ogni fase in un modello più strutturato.
Nel complesso, l’intervento del 2 aprile 2026 mira a razionalizzare la riscossione, alleggerire gli oneri amministrativi e migliorare la qualità dei servizi. L’obiettivo dichiarato è anche quello di ridurre gli adempimenti contabili a carico degli Uffici provinciali – Territorio, in coerenza con le misure di contenimento e riorganizzazione della spesa richiamate nel “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025”. In questo quadro, la centralizzazione dei pagamenti dei tributi ipotecari e catastali rappresenta il punto centrale della riforma.
Riassumendo
- I tributi ipotecari e catastali dal 1° giugno 2026 si pagano solo con F24.
- Soppressi i conti correnti postali provinciali usati dagli Uffici provinciali – Territorio.
- Esclusa la riscossione diretta degli Uffici e l’annotazione a campione certo.
- Le somme residue si usano fino al 1° settembre 2026 per aggiornamenti catastali.
- Dopo, i residui si chiedono a rimborso online entro i due mesi successivi.
- I conti saranno chiusi il 30 dicembre 2026; i crediti non riscossi andranno a ruolo.