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OPS UniCredit su Commerzbank: mercato promuove l’operazione, Berlino resta contraria

L'OPS di Unicredit è stata commentata negativamente da Commerzbank e lo stesso governo tedesco resta contrario all'operazione.
17 Marzo 2026
OPS di Unicredit su Commerzbank
OPS di Unicredit su Commerzbank © Investireoggi.it

L’accoglienza non è stata tra le più calorose. Anzi, dai vertici di Commerzbank la porta ad Unicredit resta chiusa dopo il lancio dell’OPS (Offerta Pubblica di Scambio). Per la CEO Bettina Orlop non offrirebbe alcun premio agli azionisti, mentre il capo del consiglio di fabbrica, Sascha Ubel, ci è andata giù pesante: “è il passo successivo alla spudoratezza, non concordato e ostile”. Dal governo di Berlino si commenta notando che la vigilanza spetta alla Banca Centrale Europea e che la questione riguarda le due banche coinvolte. Tuttavia, filtra irritazione per la scalata di una banca tedesca da parte di una straniera.

Al contrario, la Commissione europea conferma la necessità che nascano grandi banche nel continente.

Unicredit e Commerzbank in calo oggi

Il mercato apprezza. Ieri, il titolo Commerzbank in borsa è salito dell’8,6% a 32,14 euro. Molto meno tonico il titolo Unicredit a +0,54%. Al termine della seduta, l’OPS risultava a sconto del 3,7%. Prima dell’annuncio e con riferimento ai valori di borsa di venerdì scorso, l’offerta risultava a premio del 4%. Questo dato ci segnala che gli investitori crederebbero nel buon esito dell’operazione, tanto da avere acquistato il titolo a piene mani al solo annuncio. Ricordiamo che il concambio proposto da Piazza Gae Aulenti è di 0,485 azioni proprie per ogni 1 azione della banca tedesca portata in adesione.

Nella mattinata odierna, il titolo Unicredit cedeva oltre l’1% a 63,08 euro e il titolo Commerzbank lo 0,40% a 32,01 euro. Ieri, il CEO Andrea Orcel aveva chiarito che l’OPS non punta al controllo dell’istituto di cui già detiene il 29,9%, inclusi gli strumenti derivati in possesso. Basterà a placare le ire di Berlino? Il governo tedesco ha anche più del 12% del capitale e può mettere il bastone tra le ruote di qualsiasi socio privato che osasse contrastarlo in assemblea dei soci. La tensione resta alta. Questo è un test per l’Unione Europea, che da anni punta sull’unione bancaria soltanto a parole e senza mai riuscirci nei fatti.

Gli interessi nazionali frenano le integrazioni transfrontaliere.

Azionisti Unicredit tra buyback e diluizione nel capitale

A seguito dell’OPS, Unicredit emetterà 384 milioni di nuove azioni, portando il totale a 1,89 miliardi. Gli azionisti di Commerzbank nel complesso si ritroverebbero a detenere fino al 20,3% del capitale dell’italiana. In teoria, persino lo stato tedesco, anche se difficilmente parteciperà all’operazione. La diluizione del capitale è una cattiva notizia per gli attuali azionisti, pur addolcita dal riacquisto di azioni proprie per 4,75 miliardi di euro che Orcel intende effettuare dopo il via libera dell’assemblea del 31 marzo e della vigilanza di Francoforte. Ai prezzi di borsa attuali, questa operazione ridurrebbe il flottante di 75 milioni di titoli.

giuseppe.timpone@investireoggi.it 

 

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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