Ci sono Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro e contratti collettivi che fanno molto meno notizia. Parliamo di lavoro e di settori nei quali media e opinione pubblica si accendono immediatamente, come accade per i rinnovi dei CCNL della scuola, della sanità o dei metalmeccanici.
Esistono però comparti molto meno sotto i riflettori, dove è difficile trovare informazioni e nei quali i contratti restano in vacanza contrattuale anche per oltre dieci anni. Uno di questi è il settore della vigilanza privata, un comparto fondamentale per la sicurezza ma che raramente conquista le prime pagine.
Adesso, però, arriva finalmente la notizia tanto attesa: dopo oltre un decennio è stato sottoscritto il nuovo CCNL della vigilanza privata.
E, come avviene per ogni rinnovo contrattuale, sono previsti aumenti di stipendio, nuove tutele economiche e una somma una tantum a copertura del lungo periodo di mancato rinnovo.
Nuovo CCNL Vigilanza Privata: 1.000 euro una tantum e aumenti stipendio a rate, ecco le novità
Sono trascorsi più di dieci anni dall’ultimo rinnovo del CCNL della vigilanza privata, nonostante le lunghe trattative tra associazioni datoriali e organizzazioni sindacali.
Ora è arrivata la tanto attesa fumata bianca. Il nuovo contratto collettivo è stato infatti sottoscritto da ANPIT, UNICA, CISAL Terziario e SINALV CISAL.
Come accade per ogni rinnovo contrattuale, il nuovo accordo introduce incrementi retributivi, nuovi trattamenti economici e diverse novità che riguardano anche il welfare aziendale, la previdenza complementare, i buoni pasto e altri istituti contrattuali.
Vediamo gli aspetti più rilevanti, soprattutto quelli che interessano direttamente i lavoratori.
Rinnovo contratto e novità livello per livello
E’ necessario chiarire subito un aspetto importante: il rinnovo non riguarda tutte le guardie giurate, ma esclusivamente i lavoratori impiegati presso aziende che applicano il CCNL ANPIT-UNICA-CISAL.
Il nuovo contratto avrà validità dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2029.
Considerato il lunghissimo periodo trascorso senza rinnovo, il contratto introduce anche un bonus una tantum fino a 1.000 euro, destinato a compensare almeno in parte il vuoto contrattuale accumulato.
L’importo varia in base al livello di inquadramento.
Per l’ex ottavo livello, oggi identificato come livello A1, la somma una tantum sarà pari a 850 euro.
Si scende poi a 750 euro, 700 euro e 600 euro rispettivamente per gli attuali livelli A2, B1 e B2, corrispondenti ai precedenti settimo, sesto e quinto livello.
Per i livelli inferiori gli importi saranno invece pari a 550 euro, 500 euro, 450 euro e 400 euro, rispettivamente per i livelli C1, C2, D1 e D2.
Importo Una Tantum e Indennità lavoro notturno: le ultime novità
L’importo una tantum sarà corrisposto in due tranche, una con la retribuzione di settembre 2026 e la seconda con quella di settembre 2027.
Accanto a questa misura sono previsti anche gli aumenti degli stipendi, che saranno distribuiti in cinque tranche. Con decorrenza nei mesi di luglio 2026, dicembre 2026, giugno 2027, giugno 2028 e dicembre 2028.
Novità anche per quanto riguarda le indennità di lavoro notturno.
Per ogni turno svolto nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 6:00, saranno riconosciuti:
- 6,25 euro per il livello D2;
- 7,18 euro per il livello D1;
- 8,25 euro per il livello C2;
- 9,06 euro per il livello C1;
- 9,48 euro per il livello B2.
Sono stati aggiornati anche gli importi dell’indennità per lavoro domenicale, pari a:
- 0,7812 euro l’ora per il livello D2;
- 0,897 euro l’ora per il livello D1;
- 1,015 euro l’ora per il livello C2;
- 1,132 euro lordi l’ora per il livello C1;
- 1,21 euro l’ora per il livello B2.