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Nuove domande per il Reddito di Povertà, dal 25 febbraio via alle istanze, ecco dove e per chi

Nuove domande per il Reddito di Povertà, in Sicilia dal 25 febbraio 2025 al via le domande, ecco come funziona.
18 Febbraio 2025
Nuove domande per il Reddito di Povertà, in Sicilia dal 25 febbraio 2025 al via le domande, ecco come funziona.
Foto © Pixabay

Sostegno ai poveri e alle fasce meno abbienti della popolazione, con sussidi e benefit di vario genere. Governo ed Enti Locali continuano a rivolgere la loro attenzione alle fasce deboli. Da tempo, infatti, esistono misure di contrasto alla povertà che chi è in possesso dei requisiti può richiedere mediante apposita domanda. Basti pensare alle due misure che hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza, il quale è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2023. Così come il Reddito di Cittadinanza, che si è rivelato molto utile soprattutto durante la fase pandemica, ora troviamo il Supporto Formazione e Lavoro e l’Assegno di Inclusione, entrambi di natura statale ed erogati dall’INPS.

Tuttavia, oggi si presenta una novità che riguarda una particolare Regione italiana. È stato infatti introdotto il Reddito di Povertà in Sicilia, una nuova misura per sostenere i soggetti vulnerabili. Vediamo nel dettaglio come funziona.

Nuove domande per il Reddito di Povertà, dal 25 febbraio via alle istanze, ecco dove e per chi

Dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di Inclusione, passando per il vecchio REI (Reddito di Inclusione) e i nuovi sussidi regionali, tra cui il Reddito di Povertà. Questa misura potrà essere richiesta a partire dal 25 febbraio, ma esclusivamente dai residenti in Sicilia.

Nello specifico, si tratta di un bonus erogato una tantum fino a 5.000 euro. È questa la cifra massima ottenibile da famiglie che si trovano prossime alla soglia della povertà. Il sussidio, infatti, sarà riconosciuto in un’unica soluzione a chi risiede da almeno 5 anni nella Regione Sicilia.

L’importo potrà variare in base all’ISEE, con l’introduzione di una graduatoria che terrà conto del numero dei figli, della loro età e di altre situazioni specifiche (nuclei familiari monogenitoriali, vittime di violenza, ecc.).

Il requisito principale per accedere alla misura è un ISEE sotto 5.000 euro. A breve verrà attivata una piattaforma apposita per la presentazione delle domande.

Ecco la nuova misura del governo per la Regione Sicilia

Con una dotazione pari a 30 milioni di euro, prende il via il Reddito di Povertà della Regione Sicilia. La finestra per l’inoltro delle istanze sarà aperta da martedì 25 febbraio 2025 e la gestione delle procedure è affidata all’IRFIS, la Finanziaria per lo Sviluppo della Sicilia. Il termine ultimo per presentare la domanda è fissato al 15 aprile 2025, quindi ci saranno meno di due mesi a disposizione per richiedere il Reddito di Povertà.

La misura è stata illustrata direttamente dal Presidente della Regione, Renato Schifani, e l’ufficio di Presidenza ha reso disponibile un avviso sul sito istituzionale della Regione Sicilia.

Ricapitolando, si tratta di un bonus contro la povertà destinato a chi:

  • Risiede in Sicilia da almeno 5 anni.
  • È in possesso di un ISEE 2025 in corso di validità non superiore a 5.000 euro.

La graduatoria che verrà stilata si baserà su un sistema di punteggio. L’accesso al beneficio e l’importo spettante dipenderanno appunto dal punteggio totalizzato. Ad esempio, per ottenere il sussidio pieno di 5.000 euro occorrerà superare 30 punti; tra 20 e 30 punti l’importo sarà di 3.500 euro, mentre sotto i 20 punti si avrà diritto a 2.500 euro.

Il meccanismo del punteggio per il nuovo Reddito di Povertà

Il punteggio è un elemento chiave per chi desidera un importo più elevato dal Reddito di Povertà della Regione Sicilia. Tale punteggio deriva da diversi fattori e si somma in base alle caratteristiche del nucleo familiare. Ad esempio:

  • ISEE tra 0 e 1.500 euro: 10 punti.
  • ISEE oltre 1.500 e fino a 3.500 euro: 8 punti.
  • ISEE fino a 5.000 euro: 6 punti.

Inoltre, sempre in base a quanto dichiarato dall’ufficio di Presidenza della Regione, si prevedono:

  • 1 punto per ogni componente del nucleo familiare.
  • 2 punti per ogni figlio minorenne.
  • 8 punti per ragazze madri, donne vittima di violenza e vedove con figli a carico.
  • 5 punti per i nuclei familiari con casa in affitto.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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