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Oggi: 02 Feb, 2026

Nuova Naspi 2026: cifre più alte, durata e requisiti per disoccupati

Nuova Naspi 2026, stessi requisiti di sempre, ma importi maggiori, ecco decalage, massimali e regole di calcolo.
2 giorni fa
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Naspi 2026
Foto © Investireoggi

Cos’è la Naspi, a chi spetta, quali sono i requisiti del 2026 e come funziona il massimale? Una guida alla Nuova Naspi 2026 è necessaria, come ogni anno, perché anche l’indennità di disoccupazione INPS non è esente da aggiornamenti.

Anche se dal punto di vista normativo la misura resta sostanzialmente invariata, di anno in anno cambiano importi, soglie e valori di riferimento.

Nuova Naspi 2026: cifre più alte, durata e requisiti per disoccupati

La Naspi resta anche nel 2026 l’indennità di disoccupazione che l’INPS riconosce ai lavoratori che, senza loro volontà, perdono il posto di lavoro in modo involontario.

Sono esclusi i casi di dimissioni volontarie, salvo quelle per giusta causa.

Ha quindi diritto alla Naspi chi perde il lavoro per:

  • licenziamento;
  • scadenza di un contratto a termine;
  • risoluzione consensuale;
  • altre forme di cessazione involontaria del rapporto.

Non esistono veti specifici in caso di licenziamento disciplinare o per giustificato motivo oggettivo.

Dal punto di vista dei requisiti contributivi, per ottenere l’indennità occorre aver maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la perdita del lavoro.

La regola dei 4 anni e perché sono fondamentali sempre

I 4 anni che precedono la disoccupazione sono centrali non solo per il diritto alla Naspi, ma anche per due aspetti decisivi: durata e importo della prestazione.

Per quanto riguarda la durata, l’indennità può essere riconosciuta per un periodo pari alla metà delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni.

In pratica:

  • con 4 anni di lavoro continuativo si arriva fino a 24 mesi di Naspi;
  • con 36 mesi di lavoro spettano circa 18 mesi;
  • e così via, in proporzione.

Attenzione però: nei casi di lavoro intermittente, con periodi alternati di occupazione e disoccupazione, occorre sapere che le settimane già utilizzate per precedenti Naspi non vengono conteggiate di nuovo.

Naspi 2026 e calcolo: ecco le cifre, le regole e i massimali

Anche l’importo della Naspi si basa sempre sui quattro anni precedenti.

La prestazione è calcolata sulla retribuzione media imponibile ai fini previdenziali percepita negli ultimi quattro anni.

La regola generale prevede che la Naspi sia pari al 75% della retribuzione media, ma solo entro determinati limiti.

Esiste infatti un massimale, cioè un tetto massimo mensile che non può essere superato. E nel 2026 questo tetto è più alto rispetto al 2025.

Ogni anno l’INPS aggiorna le soglie e i massimali sulla base dell’inflazione ISTAT. Per il 2026 l’aumento è pari all’1,4%.

Nel dettaglio:

  • se la retribuzione media è pari o inferiore a 1.456,72 euro, la Naspi è pari al 75% di tale importo;
  • se la retribuzione media supera questa soglia, si calcola:
    • il 75% di 1.456,72 euro,
    • più il 25% della parte eccedente,
    • fino al raggiungimento del massimale.

Il massimale Naspi 2026 è fissato a 1.584,69 euro mensili: questa è la cifra massima che si potrà percepire nel nuovo anno.

Infine, resta in vigore il meccanismo del déclalage, cioè la riduzione progressiva dell’indennità:

  • dal sesto mese per chi ha meno di 55 anni;
  • dall’ottavo mese per chi ha almeno 55 anni.

La riduzione è pari al 3% per ogni mese successivo.

Si tratta del noto meccanismo che porta la Naspi a diminuire gradualmente nel tempo.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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