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Malattia, maternità e tubercolosi 2026, nuove cifre e limiti: gli importi INPS aggiornati al 2026

Malattia, maternità e tubercolosi nel 2026: arrivano nuovi importi, limiti e requisiti INPS da conoscere per capire quanto spetta.
22 Aprile 2026
malattia, maternità, tubercolosi
Foto © Investireoggi

Nel 2026 cambia il quadro delle tutele economiche legate a malattia, maternità e tubercolosi. La base di riferimento è la Circolare INPS n. 47/2026, che aggiorna importi, soglie e valori utili per calcolare le indennità spettanti a diverse categorie di lavoratori.

Malattia, maternità e tubercolosi: quali importi valgono per i lavoratori dipendenti

Per i dipendenti e per alcune figure assimilate, il punto centrale è la retribuzione minima da prendere a base del calcolo. Per i soci di società e cooperative, richiamati dal D.P.R. 602/1970, nel 2026 il valore giornaliero non può scendere sotto 58,13 euro. Si tratta di un dato importante perché incide direttamente sulla misura delle somme riconosciute nei casi previsti dalla legge.

Nel settore agricolo, invece, il parametro giornaliero per gli operai a tempo determinato si ferma a 51,70 euro. Per i piccoli coloni e i compartecipanti familiari, in attesa degli aggiornamenti definitivi riferiti all’anno in corso, restano utilizzabili i valori dell’anno precedente, pari a 65,19 euro al giorno.

In questo contesto, malattia, maternità e tubercolosi rappresentano tre ambiti distinti ma collegati da una stessa logica: fissare basi economiche certe per evitare trattamenti disomogenei tra lavoratori appartenenti a comparti diversi. L’aggiornamento annuale serve proprio a mantenere allineate le tutele ai parametri contributivi e retributivi più recenti.

Colf, badanti, autonomi e Gestione separata: come cambiano i calcoli

Un capitolo a parte riguarda il lavoro domestico. Per colf e badanti, l’indennità collegata al congedo di maternità o paternità viene determinata su fasce orarie convenzionali. Nel 2026 i valori da considerare sono 8,52 euro per compensi orari fino a 9,61 euro, 9,61 euro per retribuzioni intermedie, 11,70 euro per importi superiori e 6,20 euro per i rapporti oltre le 24 ore settimanali.

Anche per gli autonomi sono previsti importi prefissati. Artigiani e commercianti assumono come base 58,13 euro, mentre per i coltivatori diretti il riferimento è 51,70 euro. I pescatori autonomi, invece, hanno un salario convenzionale di 32,30 euro.

Particolarmente rilevante è la disciplina degli iscritti alla Gestione separata. Per ottenere le prestazioni collegate a ricovero e indisposizione temporanea, il reddito individuale dell’anno precedente non deve superare 84.424,90 euro. L’indennità giornaliera per degenza varia in base ai contributi mensili accreditati: 53,61 euro con 1-4 mensilità, 80,41 euro con 5-8 mensilità e 107,22 euro con 9-12 mensilità. Per la malattia, maternità e tubercolosi, almeno sul versante della Gestione separata, il dato reddituale continua quindi ad avere un peso decisivo.

Assegni di maternità, congedo parentale e assistenza familiare

Sul fronte degli assegni, l’importo base riconosciuto dai Comuni per la maternità nel 2026 è fissato in 413,10 euro al mese per cinque mensilità, per un totale di 2.065,50 euro. Il beneficio spetta entro un limite ISEE di 20.668,26 euro. Diverso l’importo dell’assegno di maternità dello Stato, destinato ai lavori atipici, che arriva a 2.543,15 euro.

Va poi considerata la disciplina del congedo straordinario per assistenza a familiari con disabilità grave, regolato dall’art. 42, c. 5, D. Lgs. 151/2001. Per il 2026 il limite massimo annuo complessivo è pari a 57.836,96 euro. Dentro questa soglia rientrano sia l’indennità economica, che può arrivare fino a 43.486,00 euro annui, sia la contribuzione figurativa.

Il valore giornaliero massimo dell’indennità corrisponde a 119,14 euro.

Per il congedo parentale, inoltre, il riconoscimento del 30% oltre i periodi ordinari è subordinato a un reddito individuale inferiore a 19.885,13 euro. Anche in quest’area, malattia, maternità e tubercolosi si inseriscono in un sistema di sostegni che distingue tra prestazioni automatiche e prestazioni legate a requisiti economici specifici.

Malattia, maternità e tubercolosi: perché conoscere soglie e limiti è fondamentale

Conoscere bene numeri, limiti e condizioni è essenziale perché nel 2026 molte prestazioni dipendono non solo dal tipo di lavoro svolto, ma anche dalla posizione contributiva e dal reddito dichiarato. In altre parole, non basta sapere che esiste una tutela: occorre verificare quale base di calcolo si applica, quale soglia economica non deve essere superata e quale norma regola il caso concreto.

Il tema di malattia, maternità e tubercolosi interessa dipendenti, domestici, autonomi e iscritti alla Gestione separata, ma con regole differenti. Per questo motivo, una lettura attenta dei valori aggiornati evita errori nelle domande e consente di capire in anticipo quale importo può essere riconosciuto.

Nel 2026, dunque, malattia, maternità e tubercolosi restano al centro del sistema di protezione sociale, con importi rivisti e criteri che continuano a premiare precisione contributiva e corretta verifica dei requisiti.

Riassumendo

  • Malattia, maternità e tubercolosi: nel 2026 cambiano importi, limiti e basi di calcolo.
  • Per dipendenti e cooperative, il minimale giornaliero sale a 58,13 euro.
  • In agricoltura valgono importi diversi per operai, coloni e compartecipanti familiari.
  • Colf e badanti hanno indennità calcolate su fasce orarie convenzionali.
  • Autonomi e Gestione separata devono considerare reddito, contributi e valori giornalieri.
  • Assegni, congedi e sostegni familiari dipendono da soglie economiche e norme precise.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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