C’è stato anche il BTp a 7 anni, scadenza 15 marzo 2033 (ISIN: IT0005689994), in asta ieri con l’emissione del Tesoro di titoli di stato a medio-lungo termine. E noi prendiamo spunto da questa operazione per capire il rendimento nel caso decidessimo di investire una cifra di 10.000 euro, alla portata di numerose famiglie italiane. Le assegnazioni hanno riguardato 2,5 miliardi di euro, il massimo del target fissato da Via XX Settembre. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 99,02 centesimi, esitando un rendimento in rialzo al 3,34% dal 3,01% dell’asta precedente. Ricordiamo che il bond stacca cedola annuale lorda del 3,15%.
Investire nel BTp 2033: bilancio
Investire 10.000 euro nel BTp 2033 significa incassare ogni anno 315 euro di interessi, che al netto dell’imposta al 12,50% fanno 275,63 euro. Poiché la data di regolamento delle sottoscrizioni è stata fissata per giorno 16, l’investitore non potrà riscuotere la prima cedola corta maturata fino al giorno precedente.
Avrà dinnanzi a sé un orizzonte temporale di 7 anni esatti, nel corso dei quali incasserà 1.929,41 euro. E alla scadenza gli verranno rimborsati 10.000 euro, cioè 98 in più di quanti effettivamente pagati. Questa plusvalenza sarà a sua volta soggetta a tassazione del 12,50%, esitando un netto di 85,75 euro.
Riassumendo:
- investimento iniziale di 9.902 euro (99,02 centesimi)
- provvigioni del collocamento 15 euro (0,15%)
- cedole incassate per 1.929,41 euro
- imposta di bollo per complessivi 140 euro in 7 anni*
- rimborso a scadenza di 10.000 euro
* L’imposta di bollo non può essere calcolata a priori, in quanto essa grava sul valore di mercato al termine di ciascun trimestre. Abbiamo ipotizzato che esso sia in media pari al valore nominale di 10.000 euro.
Rendimento a confronto con inflazione
Tirando le somme, il costo dell’operazione è stato per complessivi 10.057 euro, a fronte di un incasso totale di 11.929,41 euro. Il rendimento netto dell’investimento risulta del 18,6%, che equivale all’incirca al 2,5% all’anno.
Il problema, come sempre in questi casi, sarebbe capire il valore effettivo del capitale al termine del periodo considerato. Bisogna considerare, cioè, la perdita del potere di acquisto. Nella media dei prossimi anni l’inflazione italiana è attesa ad oggi non superiore a 1,70%. Ciò porta a calcolare in circa 8.890 euro il valore attuale dei 10.000 euro investiti. La perdita sarebbe nell’ordine dei 1.110 euro. Più che coperta tra cedole e plusvalenza, ma se l’inflazione media salisse in area 2,5%, già più che annullerebbe il rendimento effettivo.
Tenersi un po’ liquidi per investire al meglio
In conclusione, investire nel BTp 2033 può essere una buona idea per ridurre il rischio che la liquidità venga divorata dalla possibile risalita dell’inflazione. Il rendimento offerto da questo bond risulta per il momento più che appropriato, specie considerati durata e basso rischio di credito. Bisogna evitare, però, di concentrare i propri investimenti in titoli a medio-lunga durata quando non è ancora chiaro come si evolveranno i rendimenti nei prossimi mesi. Può sembrare accorto restare parzialmente liquidi per approfittare di eventuali loro rialzi, fatto salvo che lo scenario di una discesa brusca stia svanendo ad ogni scoppiettio nel Golfo Persico.
giuseppe.timpone@investireoggi.it