E’ di 4,5 miliardi di euro l’obiettivo della raccolta a breve termine per l’asta di mercoledì 25 febbraio, quando il Tesoro offrirà la riapertura di due Bot. Trattasi in entrambi i casi della terza tranche, in relazione al titolo con scadenza 29 maggio 2026 (ISIN: IT0005680639) e l’altro con scadenza 31 luglio 2026 (ISIN: IT0005692485). L’emissione risale rispettivamente al 28 novembre 2025 e al 30 gennaio scorso. I due bond, che inizialmente avevano una durata di 6 mesi, alla data di regolamento delle sottoscrizioni del 27 febbraio ne avranno di 91 giorni il primo e 154 giorni il secondo.
Asta Bot, riapertura 3-5 mesi
Dunque, la riapertura riguarderà Bot a 3 e 5 mesi.
Il primo sarà offerto per 2 miliardi di euro e il secondo per 2,5 miliardi. Non ci sono Bot in scadenza per l’occasione, ragione per cui l’emissione incrementerà le dimensioni del debito pubblico a breve termine. E giorno 26 febbraio si terrà un’asta supplementare, alla quale potranno partecipare gli “Specialisti in titoli di stato” e per un importo pari al 10% delle sottoscrizioni di mercoledì: fino ad altri 450 milioni di euro in tutto!
Essendo la riapertura di Bot con una durata assai breve, i prezzi di mercato sono molto prossimi alla pari. La scadenza di maggio si acquista oggi per circa 99,63 centesimi e quella di luglio per 99,32 centesimi. Il rendimento annualizzato risulta per entrambi intorno al 2,05%. Attenzione, significa che l’investitore è come se prendesse poco più del 2% lordo tenendo l’investimento per 12 mesi. In realtà, prenderà molto di meno; per l’esattezza lo 0,37% e lo 0,68% rispettivamente. Rapportando le due scadenze all’anno, troverete per l’appunto un rendimento annuale sopra il 2%.
Investimento valido ai fini ISEE
A chi si addicono i due Bot offerti con la riapertura? A coloro che volessero impiegare la liquidità per poche settimane o qualche mese al massimo. Tuttavia, dati i bassissimi rendimenti attesi, le alternative a basso rischio appaiono migliori, a patto di poter disinvestire senza vincoli. Detenere titoli di stato, specie a breve scadenza, significa avere liquidità sotto altra forma. Un beneficio per coloro che volessero sottrarre patrimonio immobiliare ai fini ISEE fino a 50.000 euro. Ricordate che dallo scorso anno è possibile investire in titoli di stato e Buoni fruttiferi postali fino a tale cifra senza che sia conteggiata per calcolare la situazione patrimoniale. Per questo molte famiglie troveranno conveniente detenere Bot non già per il rendimento in sé, quanto per non lasciare euro sui conti correnti.
giuseppe.timpone@investireoggi.it