Accade ogni giorno in migliaia di famiglie italiane. Un figlio accompagna il padre anziano alle visite mediche, fa la spesa, paga le bollette e si occupa di tutte quelle incombenze che diventano sempre più difficili con l’avanzare dell’età.
Molto spesso, per semplificare queste operazioni, il pensionato consegna al figlio il proprio bancomat insieme al codice PIN, chiedendogli di prelevare il denaro necessario o di effettuare alcuni pagamenti.
Ma è possibile utilizzare il bancomat di un genitore pensionato? Si rischiano problemi se il figlio preleva per suo conto? E quando, invece, è preferibile predisporre una delega?
Sono domande sempre più frequenti, soprattutto in un Paese come l’Italia, dove cresce il numero degli anziani che vivono soli o che hanno bisogno dell’aiuto quotidiano dei familiari.
Conoscere le regole permette di assistere i propri genitori con maggiore tranquillità, evitando comportamenti che potrebbero creare contestazioni o difficoltà nella gestione del patrimonio.
Un aiuto sempre più frequente nelle famiglie
L’invecchiamento della popolazione ha modificato profondamente l’organizzazione di molte famiglie.
Oggi sono sempre più numerosi i figli che aiutano i genitori pensionati nelle attività quotidiane.
Tra le operazioni più comuni troviamo:
- prelevare denaro contante;
- pagare bollette;
- effettuare acquisti;
- ritirare farmaci;
- gestire piccole spese domestiche.
Si tratta di attività svolte nell’interesse del genitore, spesso impossibilitato a muoversi autonomamente.
Consegnare il bancomat non equivale a una delega bancaria
Molti pensionati ritengono che consegnare la carta bancomat e comunicare il codice PIN sia sufficiente per autorizzare il figlio a operare.
In realtà è importante distinguere tra la fiducia personale che esiste all’interno della famiglia e gli strumenti previsti per consentire a un’altra persona di operare sul conto corrente.
Le due situazioni non coincidono e possono avere effetti differenti sotto il profilo pratico.
Quando il figlio opera nell’interesse del genitore
Nella maggior parte dei casi il familiare utilizza il bancomat esclusivamente per soddisfare esigenze del pensionato.
Ad esempio per:
- prelevare il denaro destinato alle spese quotidiane;
- pagare utenze e servizi;
- acquistare medicinali;
- fare la spesa;
- pagare una badante o altri servizi di assistenza.
È importante che ogni operazione sia effettuata nell’interesse del titolare del conto e con il suo consenso.
Perché la delega può rappresentare la soluzione migliore
Quando l’assistenza diventa stabile e continuativa, può essere opportuno valutare strumenti che consentano al familiare di operare in modo chiaro e trasparente.
La delega sul conto corrente rappresenta spesso una soluzione utilizzata proprio per semplificare la gestione quotidiana delle spese.
In questo modo la banca è a conoscenza del soggetto autorizzato a effettuare determinate operazioni.
Attenzione quando ci sono più figli
Una delle situazioni più delicate riguarda le famiglie nelle quali il pensionato ha più eredi.
Se uno solo dei figli gestisce il conto corrente del genitore, è opportuno mantenere la massima trasparenza.
Conservare ricevute, annotare le spese sostenute e distinguere chiaramente le somme utilizzate per il genitore da quelle personali può contribuire a evitare future incomprensioni.
Quando il pensionato non è più autonomo
Con il passare degli anni possono verificarsi situazioni nelle quali il genitore non è più in grado di gestire direttamente il proprio patrimonio.
In questi casi esistono strumenti giuridici specifici previsti dall’ordinamento per assicurare una gestione corretta dei beni e tutelare la persona fragile.
È quindi opportuno valutare la soluzione più adatta in base alle concrete condizioni del pensionato.
Gli errori più frequenti
Tra i comportamenti che possono creare problemi troviamo:
- utilizzare il bancomat senza il consenso del titolare e quando il figlio non è cointestatario del conto dei genitori;
- confondere le spese del genitore con quelle personali;
- non conservare alcuna documentazione dei pagamenti effettuati;
- continuare a operare come se nulla fosse quando il pensionato non è più in grado di esprimere la propria volontà.
Una gestione trasparente rappresenta la migliore tutela sia per il genitore sia per il familiare che lo assiste.
La fiducia è importante, ma anche la documentazione
All’interno della famiglia prevale spesso un rapporto di fiducia assoluta.
Tuttavia, quando si gestiscono somme di denaro appartenenti a un’altra persona, anche se si tratta di un genitore, è buona norma mantenere sempre una documentazione ordinata delle operazioni effettuate.
Piccoli accorgimenti possono evitare contestazioni future e dimostrare che ogni movimento è stato effettuato esclusivamente nell’interesse del pensionato.
Riassumendo
- molti figli utilizzano il bancomat del genitore pensionato per aiutarlo nelle spese quotidiane;
- è importante che ogni operazione avvenga con il consenso del titolare del conto e nel suo esclusivo interesse;
- consegnare il bancomat non equivale automaticamente a una delega bancaria;
- quando l’assistenza è continuativa può essere opportuno valutare una delega sul conto corrente;
- trasparenza e documentazione rappresentano gli strumenti migliori per evitare contestazioni e tutelare tutta la famiglia.


