Il bonus asili nido commercialisti torna nel 2026 con un sostegno economico destinato agli iscritti alla Cassa nazionale dei dottori commercialisti che hanno sostenuto costi per i servizi educativi e ricreativi dei figli.
Le richieste potranno essere trasmesse dal 2 agosto al 3 novembre 2026. La misura comprende due interventi separati: uno per nidi e scuole dell’infanzia, l’altro per i centri estivi diurni. Prima dell’invio è necessario controllare il limite reddituale, i periodi coperti e la documentazione delle somme pagate.
Bonus asili nido commercialisti: beneficiari e requisiti di reddito
Dal non confondere con il bonus asilo nido erogato dall’INPS, l’agevolazione è riservata agli iscritti alla Cassa che non percepiscono una pensione erogata da qualsiasi ente.
Restano però ammessi i titolari di trattamento per invalidità e i beneficiari di pensione ai superstiti.
Per accedere al rimborso occorre avere dichiarato, per il periodo d’imposta 2024 nella dichiarazione presentata nel 2025 (Modello Redditi PF 2025), un reddito professionale non superiore a 35.000 euro. Il requisito economico riguarda, quindi, il reddito prodotto attraverso l’attività professionale e non un generico valore riferito all’intero nucleo familiare.
Il sostegno interessa i figli, inclusi i minori affidati temporaneamente, in fase preadottiva oppure collocati in via provvisoria presso i coniugi. Quando entrambi i genitori possiedono le condizioni richieste, l’istanza può essere inoltrata soltanto da uno dei due. Inoltre, per ciascun figlio deve essere compilata una pratica autonoma.
Queste regole derivano dal bando assistenziale 2026 approvato dalla Cassa nell’ambito delle proprie prestazioni a favore degli iscritti e delle loro famiglie.
Importi riconosciuti e spese che possono essere rimborsate
Sono previste due forme di intervento.
Per la frequenza di nidi e scuole dell’infanzia il valore massimo riconoscibile è pari a 1.000 euro per ogni figlio. Le somme devono riguardare l’anno educativo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 31 luglio 2026.
Per i centri estivi diurni svolti in Italia, il tetto è, invece, fissato a 500 euro. In questo caso il figlio non deve avere ancora compiuto 14 anni e l’attività deve essere stata frequentata tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026.
Il bonus asili nido commercialisti può essere richiesto insieme al contributo per i centri estivi, ma servono due procedure distinte. Non sono ammesse domande relative a una spesa complessiva inferiore a 200 euro.
Il rimborso non può generare una duplicazione del beneficio. Se una parte del costo è già stata coperta dall’INPS, dal datore di lavoro, dal Comune o da un altro organismo, la Cassa calcolerà il contributo soltanto sulla quota rimasta effettivamente a carico della famiglia.
Come presentare la richiesta entro la scadenza
La procedura sarà disponibile dal 2 agosto 2026 e si chiuderà il 3 novembre dello stesso anno. L’invio dovrà avvenire esclusivamente attraverso i servizi digitali messi a disposizione nell’area riservata della Cassa nazionale commercialisti.
Per le spese relative a nidi e scuole dell’infanzia dovrà essere utilizzato il servizio DAS. Per le attività estive sarà, invece, necessario selezionare il servizio DCE. La ricevuta di pagamento e gli altri documenti richiesti dal bando devono permettere di individuare il minore, la struttura frequentata, il periodo del servizio e l’importo versato.
È opportuno verificare che i pagamenti risultino chiaramente tracciabili e riferibili al richiedente. Dati incompleti, ricevute poco leggibili o periodi non compresi nelle finestre previste possono impedire il riconoscimento del bonus asili nido commercialisti.
Bonus asili nido commercialisti: possibile riduzione del rimborso
Il rispetto dei requisiti non garantisce automaticamente il pagamento dell’importo massimo. Dopo la chiusura delle richieste, la Cassa dovrà calcolare il valore totale delle pratiche accolte e confrontarlo con le risorse stanziate.
Qualora il fondo disponibile non fosse sufficiente, il contributo spettante potrà essere ridotto in proporzione al numero e all’ammontare delle domande ammesse. Il bonus asili nido commercialisti rappresenta quindi un rimborso entro un limite massimo, non una somma fissa assicurata a tutti.
Per evitare esclusioni, è fondamentale presentare una pratica separata per ogni figlio, distinguere le due categorie di spesa e dichiarare eventuali aiuti già ricevuti. La correttezza dei dati consente alla Cassa di determinare la parte realmente rimasta a carico dell’iscritto e di assegnare le risorse secondo le condizioni del bando 2026.
Riassumendo
- Il bonus asili nido commercialisti sostiene spese educative e ricreative dei figli.
- Le domande possono essere presentate dal 2 agosto al 3 novembre 2026.
- Il reddito professionale 2024 non deve superare 35.000 euro.
- Sono previsti fino a 1.000 euro per nidi e scuole dell’infanzia.
- Per i centri estivi il rimborso massimo è di 500 euro.
- Le richieste devono essere inviate online tramite i servizi DAS e DCE

