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Oggi: 17 Lug, 2026

Bonus bollette 2026: lo sconto di 60 euro arriva da solo?

Il bonus bollette fino a 60 euro arriva automaticamente? Ecco chi lo riceve davvero e quali condizioni possono bloccare lo sconto.
17 Luglio 2026
bonus bollette
Foto © Licenza Creative Commons

Il rincaro dell’energia continua a pesare sui bilanci familiari. Per alleggerire almeno in parte la spesa è stato previsto un nuovo bonus bollette, destinato ad alcuni nuclei che non ricevono già il sostegno sociale ordinario. La misura riguarda la fornitura elettrica dell’abitazione principale e può tradursi in una riduzione direttamente visibile in fattura.

Un lettore ha scritto alla redazione ponendo questo quesito:

La mia famiglia ha un ISEE di circa 22.000 euro e il contratto della luce è intestato a un componente residente nell’abitazione. Per ottenere lo sconto fino a 60 euro è necessario inviare una richiesta al fornitore oppure il contributo viene riconosciuto senza domanda?

Prima di rispondere occorre verificare le condizioni economiche, le caratteristiche del contratto e le modalità scelte dalla società che vende l’energia.

Bonus bollette: quali famiglie possono ricevere lo sconto

Il contributo è regolato dalla deliberazione ARERA n. 238/2026/R/eel ed è previsto per gli anni 2026 e 2027. Non coincide con il normale bonus sociale elettrico riconosciuto ai nuclei con maggiore difficoltà economica, ma copre anche una fascia di famiglie con un indicatore più elevato.

Possono rientrare nella misura in esame i clienti domestici residenti con un ISEE:

  • superiore a 9.796 euro e non oltre 15.000 euro, quando nel nucleo sono presenti meno di quattro figli;
  • superiore a 15.000 euro e fino a 25.000 euro, sempre in presenza di meno di quattro figli;
  • compreso tra 20.000 e 25.000 euro, quando risultano almeno quattro figli fiscalmente a carico.

Contano anche il contratto e i consumi registrati

Il valore dell’ISEE non è l’unico elemento da controllare. Il contratto deve riguardare energia elettrica per uso domestico e deve essere collegato all’abitazione nella quale il titolare ha la residenza anagrafica.

La fornitura, inoltre, deve risultare attiva al 1° gennaio 2026 oppure essere stata avviata entro il 31 maggio dello stesso anno. Sono previsti anche limiti legati all’energia utilizzata: nel primo bimestre il consumo non può superare 0,5 MWh, mentre su base annua deve restare sotto 3 MWh.

Di conseguenza, una famiglia con ISEE entro 25.000 euro potrebbe non ottenere il bonus bollette qualora il contratto riguardi una seconda casa, sia stato attivato oltre il termine stabilito oppure presenti consumi superiori alle soglie previste.

Il ruolo dell’INPS, di ARERA e dei venditori

Le informazioni necessarie derivano dalla Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) presentata per calcolare l’ISEE. L’INPS individua i nuclei potenzialmente interessati e trasmette i dati attraverso il Sistema informativo integrato, gestito da Acquirente Unico.

ARERA collega poi il diritto economico alla relativa utenza elettrica. Al venditore non viene comunicato il valore preciso dell’ISEE né la situazione patrimoniale della famiglia: arriva soltanto l’indicazione necessaria per applicare o meno la riduzione.

Un passaggio importante riguarda l’adesione delle imprese. Il contributo ha natura volontaria per i venditori. Ogni società può decidere se partecipare, ma, una volta entrata nel sistema, deve applicare condizioni uniformi ai clienti aventi diritto appartenenti allo stesso mercato. L’importo può arrivare a 60 euro ed è riconosciuto nella prima fattura utile, a partire da quelle riferite ai consumi di agosto 2026.

Bonus bollette: bisogna presentare una domanda?

La risposta al quesito del lettore è negativa: non è prevista una richiesta individuale da inviare al gestore, all’INPS o ad ARERA. Il riconoscimento avviene tramite l’incrocio automatico tra i dati ISEE e quelli della fornitura.

Resta però essenziale avere una DSU valida e aggiornata. Senza un ISEE disponibile, il nucleo non può essere inserito negli elenchi dei possibili beneficiari. Occorre inoltre verificare che il venditore abbia aderito all’iniziativa.

Nel caso descritto, un ISEE di 22.000 euro può rispettare il requisito economico. Lo sconto, tuttavia, sarà applicato solo se risultano soddisfatte anche le condizioni sul numero dei figli a carico, sul contratto, sulla residenza, sulla data di attivazione, sui consumi e sulla partecipazione dell’impresa energetica.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.