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Il crollo dei ristoranti per la pandemia, tra chiusure e restrizioni un settore spazzato via

La pandemia ha fatto crollare il fatturato di migliaia di ristoranti, a chiudere anche grandi nomi.
di
21 Gennaio 2021
Crisi ristoranti coronavirus

La pandemia di coronavirus ha letteralmente mandato sull’orlo del fallimento non solo chi opera nel settore del turismo ma anche i ristoranti. Non si contano più le strutture che hanno dovuto chiudere negli ultimi mesi e che potrebbero non riaprire.

Ristoranti sull’orlo del fallimento

A chiudere per sempre non sono stati piccoli ristoranti o bar sconosciuti ma anche grandi nomi della ristorazione, come lo storico Paper Moon di Milano e il noto Oste e Cuoco di Filippo La Mantia, come riporta Il Corriere, che ha elencato solo alcuni dei noti ristoranti che non hanno resistito alla pandemia e hanno abbassato le serrande.

Secondo l’Osservatorio sull’andamento dei consumi elaborato da Confimprese-Ey è proprio il settore della ristorazione a pagare caro il prezzo della pandemia.

Solo a dicembre si è registrato un crollo del 66,8%, a fare peggio sono stati i viaggi con il -67,2%.

Secondo i dati della Federazione italiana dei pubblici esercizi, solo nei primi nove mesi del 2020 la ristorazione ha perso 23,4 miliardi di euro e lo smart working ha influito negativamente su questi dati. Le città sono praticamente svuotate durante l’ora della pausa pranzo e le chiusure alle 18 di bar e ristoranti hanno dato la mazzata finale ad un settore che fino a poco tempo fa era tra i più fiorenti.

Le prospettive per il 2021

Secondo Confcommercio, le stime per il 2021 non sono migliori. Si parla, infatti, di chiusure definitiva per 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi al mercato.

Una situazione peggiore ha riguardato il settore dei viaggi e turismo, comprese le compagnie aeree che nell’ultimo anno hanno visto calare a picco prenotazioni e fatturato.

Le restrizioni ai viaggi, infatti, non stanno aiutando affatto il settore che si trova in ginocchio, a partire da agenzie, tour operator, ma anche trasporti e tutte quelle attività legate al settore turistico tra cui hotel, strutture ricettive, attrazioni e parchi a tema.

Vedi anche: Proteste dei ristoranti contro il Dpcm: la rivolta social con #ioapro

chiara.lanari@investireoggi.it

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