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I tre modi meno conosciuti per andare in pensione anticipata oggi

Ci sono almeno tre modi per sfruttare le pensioni anticipate che pochi contribuenti conoscono e di conseguenza pochi di loro sfruttano.
13 Aprile 2026
pensioni anticipate
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Esistono alcune soluzioni per andare in pensione anticipata che molti contribuenti non conoscono. Proprio per questo motivo, spesso non vengono sfruttate opportunità che l’INPS mette a disposizione.

Vediamo tre modalità meno note che possono consentire un’uscita dal lavoro prima del previsto.

I tre modi meno conosciuti per andare in pensione anticipata oggi

Una prima possibilità riguarda la pensione di vecchiaia anticipata con invalidità pensionabile.

Si tratta di una misura che consente:

  • alle donne di uscire già a 56 anni di età;
  • agli uomini a partire da 61 anni.

Servono almeno 20 anni di contributi e un’invalidità riconosciuta pari o superiore all’80%.

È importante sottolineare che si parla di invalidità specifica, cioè legata alla riduzione della capacità lavorativa rispetto alla professione svolta.

La pensione decorre dopo una finestra di 12 mesi, ma il diritto è già maturato prima, rendendo possibile un’uscita molto anticipata rispetto ai canali ordinari.

Per andare in pensione con 20 anni di versamenti possono bastare anche 62,8 anni di età

Un’altra strada è la pensione anticipata contributiva, misura strutturale ma spesso poco conosciuta.

I requisiti base sono:

  • almeno 64 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi;
  • una pensione pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale (con soglie ridotte per le donne con figli).

Per le lavoratrici, infatti, sono previsti vantaggi importanti:

  • soglia ridotta a 2,8 volte l’assegno sociale con un figlio;
  • soglia ridotta a 2,6 volte con più figli;
  • anticipo di 4 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 16 mesi.

Questo significa che, nei casi più favorevoli, si può uscire anche a circa 62 anni e 8 mesi, quindi ben prima dei 67 anni richiesti dalla pensione di vecchiaia.

Pensioni di vecchiaia 16 mesi prima, ecco quando

Lo stesso vantaggio legato ai figli si applica anche alla pensione di vecchiaia ordinaria, ma solo per le lavoratrici con carriera interamente contributiva (inizio dopo il 31 dicembre 1995).

In condizioni standard, la pensione di vecchiaia richiede:

  • 67 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi.

Tuttavia, grazie allo sconto di 4 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di 16 mesi, l’età può scendere fino a 65 anni e 8 mesi.

Resta comunque il vincolo dell’importo minimo della pensione, che deve essere almeno pari all’assegno sociale.

In definitiva, il sistema previdenziale offre più possibilità di quanto si pensi. Conoscere queste misure significa poter valutare scelte più consapevoli e, in alcuni casi, anticipare significativamente l’uscita dal lavoro.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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