Con l’avvio della campagna dichiarativa molti contribuenti attendono il rimborso fiscale derivante dal modello 730. Si tratta spesso di somme importanti che vengono utilizzate per affrontare spese familiari, bollette, vacanze o semplicemente per recuperare parte delle imposte versate durante l’anno.
Può però accadere una situazione piuttosto frequente: dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi, il contribuente decide di chiudere il conto corrente sul quale si aspettava di ricevere il rimborso.
Da qui nasce una domanda molto comune: cosa succede se il conto indicato per il rimborso non esiste più quando arriva il pagamento?
La risposta dipende da diversi fattori, tra cui le modalità di accredito previste e il soggetto incaricato di effettuare il rimborso.
Come viene pagato il rimborso del 730
Per capire cosa può accadere è necessario partire da un punto fondamentale.
Il rimborso del 730 può arrivare attraverso canali differenti a seconda della situazione del contribuente.
Generalmente il pagamento avviene:
- tramite il datore di lavoro;
- tramite l’ente pensionistico;
- direttamente dall’Agenzia delle Entrate nei casi previsti.
Per questo motivo non tutti i contribuenti si trovano nella stessa situazione quando cambiano o chiudono il conto corrente.
Perché molte persone chiudono il conto dopo aver presentato il 730
Le ragioni possono essere diverse.
Ad esempio:
- passaggio a una banca più conveniente;
- fusione tra istituti di credito;
- chiusura di vecchi rapporti bancari;
- apertura di un nuovo conto cointestato;
- trasferimento presso Poste o altro intermediario.
Spesso il contribuente non pensa immediatamente alle conseguenze che questo cambiamento potrebbe avere sull’accredito del rimborso fiscale.
Cosa succede se il rimborso viene inviato a un conto chiuso
Quando il pagamento viene disposto verso un IBAN non più attivo, l’operazione non può essere completata correttamente.
In questi casi possono verificarsi diverse situazioni:
- l’accredito viene respinto;
- la somma torna al soggetto che ha disposto il pagamento;
- si rendono necessarie ulteriori verifiche amministrative;
- i tempi di rimborso si allungano.
Il contribuente non perde automaticamente il diritto al credito fiscale, ma potrebbe dover attendere più del previsto per ricevere le somme spettanti.
Il rimborso può andare perso?
Questa è probabilmente la domanda che preoccupa di più i contribuenti.
La risposta, nella maggior parte dei casi, è no.
Il credito fiscale riconosciuto dalla dichiarazione non viene cancellato semplicemente perché il conto corrente è stato chiuso.
Tuttavia la gestione del pagamento può richiedere ulteriori passaggi e verifiche prima che le somme vengano nuovamente messe a disposizione del contribuente.
Attenzione ai tempi di accredito
Quando il rimborso incontra problemi tecnici legati all’IBAN, i tempi possono allungarsi sensibilmente.
Questo accade perché:
- l’operazione deve essere verificata;
- il pagamento deve essere riemesso;
- possono essere necessari aggiornamenti dei dati;
- gli uffici devono completare nuovi controlli amministrativi.
Per questo è sempre consigliabile verificare la situazione prima che il rimborso venga disposto.
Come accorgersi del problema
Molti contribuenti scoprono la situazione soltanto quando il rimborso tarda ad arrivare.
In questi casi è utile controllare:
- lo stato della dichiarazione;
- eventuali comunicazioni ricevute;
- la posizione fiscale personale;
- l’IBAN eventualmente comunicato in precedenza.
Un controllo tempestivo può evitare attese inutili.
Quando è opportuno aggiornare i dati
Chi cambia banca durante l’anno dovrebbe verificare con attenzione se esistono pratiche fiscali o amministrative ancora collegate al vecchio conto.
Questo vale non soltanto per i rimborsi del 730, ma anche per:
- rimborsi fiscali di altro tipo;
- prestazioni INPS;
- pagamenti da enti pubblici;
- accrediti ricorrenti.
Mantenere aggiornate le informazioni bancarie aiuta a evitare ritardi e disguidi.
Il caso dei pensionati
Anche i pensionati possono trovarsi in una situazione analoga quando cambiano banca o chiudono il conto sul quale ricevono abitualmente pensione e rimborsi fiscali.
Per questo motivo è importante verificare sempre che i dati bancari associati alle prestazioni risultino corretti e aggiornati.
Riassumendo
- chiudere il conto corrente dopo aver presentato il 730 non fa perdere il diritto al rimborso;
- un accredito disposto verso un IBAN chiuso può essere respinto;
- in questi casi i tempi di pagamento possono allungarsi;
- è importante controllare lo stato della propria posizione fiscale;
- mantenere aggiornati i dati bancari aiuta a evitare ritardi e complicazioni.