Visto di conformità bonus casa, quali non sono più validi: caos documentazione

Prima dentro e poi fuori dal visto conformità bonus casa i revisori legali. La legge di conversione del decreto fiscale sopprime la norma

di , pubblicato il
Prima dentro e poi fuori dal visto conformità bonus casa i revisori legali. La legge di conversione del decreto fiscale sopprime la norma

I revisori legali erano entrati di diritto tra i soggetti abilitati a rilasciare il visto di conformità per i bonus casa in caso di opzione per sconto in fattura o cessione del credito.

Ora però il legislatore ci ripensa e li taglia fuori.

Prima delle conversione in legge

Il decreto – legge n. 146 del 2021 (collegato fiscale alla legge di bilancio 2022) nel testo originario licenziato dal Governo, allargava la platea dei professionisti che i contribuenti potessero incaricare per l’invio della propria dichiarazione dei redditi, IVA, IRAP, ecc., includendovi anche i revisori legali.

Di conseguenza, la citata categoria di intermediari era ammessa a rilasciare anche il visto di conformità per le dichiarazioni stesse e non solo.

Visto conformità bonus casa: il caos revisori legali

Con la conversione in legge del decreto in commento (avvenuta ieri, 14 dicembre 2021), ciò non è più vero. Infatti, il legislatore ne ha soppresso la disposizione normativa inserita nel testo originario, escludendo, dunque, di fatto i revisori legali dai soggetti che possono essere incaricati per l’invio delle dichiarazioni fiscali e per il rilascio del visto.

A seguito di ciò, dunque, restano inalterate le categorie di intermediari cui è possibile rivolgersi per l’acquisizione del visto di conformità bonus casa (necessario laddove si decida di optare per lo sconto in fattura o cessione del credito). In dettaglio, a tal fine restano abilitati:

  • i soggetti iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro
  • gli iscritti, alla data del 30 settembre 1993, nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o del diploma di ragioneria
  • le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori e quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche
  • i Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati (CAF)
  • gli altri incaricati individuati con decreto del ministro dell’Economia e delle finanze (iscritti negli albi degli avvocati e gli iscritti nel registro dei revisori contabili).

Potrebbero anche interessarti:

Argomenti: , , ,