Superbonus 110% condominio: tempi troppo lunghi, la denuncia dell’ANCE

Tempi medi di 18 mesi dall’inizio alla fine dei lavori delle procedure per l’accesso al superbonus 110% condominio

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Superbonus 110% condominio: tempi troppo lunghi, la denuncia dell’ANCE

Il presidente dell’ANCE (Associazione nazionale costruttori edili) punta il dito contro il lungo iter necessario per l’accesso al superbonus 110% in caso di lavori fatti sull’edificio condominiale.

Si è svolta, infatti, il 13 maggio 2021, l’audizione informale dell’associazione presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera sull’applicazione del superbonus 110%.

Occorre fare in modo che questo strumento possa dispiegare fino in fondo i propri effetti positivi, altrimenti si rischia l’arresto incomprensibile di un processo di crescita e di riqualificazione edilizia che a parole invece tutti invocano.

In linea con gli impegni votati in Parlamento da tutte le forze politiche e ribadite, urgono certezze sull’estensione dello strumento almeno a tutto il 2023 e sulla semplificazione delle procedure di accesso, per consentire lo svolgimento degli interventi più complessi, che solo nelle ultime settimane stanno partendo”.

Queste le parole con cui il presidente Buia incentra e conclude il proprio intervento.

Tempi lunghi per le procedure superbonus 110% condominio

Il dato più preoccupante evidenziato nel corso dell’audizione è il tempo medio che occorre dall’inizio delle procedure alla fine dei lavori necessari al superbonus 110%.

L’intervallo di tempo medio è stimato in 18 mesi, con 36 procedure complesse, suddivise in 8 fasi, da mettere in fila, nonché:

  • almeno cinque assemblee prima di avviare i lavori
  • attese anche di 6 mesi per accedere ai documenti di alcuni Comuni per la verifica della conformità edilizia
  • circa 40 documenti da caricare nelle piattaforme per la cessione del credito
  • incidenza del fattore climatico che allunga i tempi di realizzazione
  • i progetti di demolizione e ricostruzione, che sono la vera rigenerazione urbana, hanno bisogno di tempi più lunghi, connessi a tutta la fase di acquisizione del vecchio immobile, della sua demolizione, della ricostruzione e della successiva vendita che deve comunque avvenire entro la scadenza dell’agevolazione, oggi fissata al 30 giugno 2022.
    Con questi progetti, è possibile ottenere il top dell’efficientamento energetico e della messa in sicurezza sismica delle abitazioni delle famiglie italiane. Ma con tempi così stretti (è rimasto poco più di un anno), si bloccano le operazioni.

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